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In Puglia e Basilicata

La salute in una «pen drive» la Sanità salentina del futuro

La salute in una «pen drive» la Sanità salentina del futuro
La “Banca dati della salute” è una delle attività collaterali del Pis Sud Salento, un progetto che promuove l’informatizzazione della pubblica amministrazione e lo scambio telematico dei dati. In quell’ambito, “Bancomed” è un progetto sperimentale cui l’Amministrazione di Maglie aderisce. In pratica, si tratterà di archiviare in formato digitale tutte le informazioni sanitarie relative al singolo cittadino, che sarà egli stesso custode di ogni notizia utile per la sua salute

23 Luglio 2009

di CAMILLO DE DONNO

MAGLIE - La storia clinica, sin dal primo vagito, tutta in una pen drive. La “Banca dati della salute” è una delle attività collaterali del Pis Sud Salento, un progetto che promuove l’informatizzazione della pubblica amministrazione e lo scambio telematico dei dati. In quell’ambito, “Bancomed” è un progetto sperimentale cui l’Amministrazione di Maglie aderisce. In pratica, si tratterà di archiviare in formato digitale tutte le informazioni sanitarie relative al singolo cittadino, che sarà egli stesso custode di ogni notizia utile per la sua salute. 

Primi destinatari del “fascicolo elettronico”, in cui sarà contenuta l’intera storia sanitaria, i nuovi nati del 2009; ma già si pensa di ampliare il raggio d’azione dotando di pen drive tutti coloro che hanno problemi di salute, evitando così il disagio di portare con sé voluminose documentazioni cartacee. Le memorie di massa messe a disposizione hanno già installato il software per l’archiviazione e l’indicizzazione dei dati e documenti sanitari digitalizzati. Un programma, quindi, che consente la memorizzazione sistematica di referti, piani terapeutici, radiografie; una massa di dati che in questa prima fase sarà implementata da tecnici messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Ma questo è un servizio che mira alla qualità delle informazioni per garantire un miglioramento del sistema di prevenzione, a dare maggiore efficacia agli interventi d’urgenza, ridurre i tempi di diagnosi, limitare gli spostamenti dei pazienti grazie alla trasmissione telematica dei dati e rendendo possibile il teleconsulto. Per questo, superata la fase di avvio, non potrà non contare sulla collaborazione dei medici di base. 

«Si tratterà – dice l’assessore alla sanità Giorgio Tronci – di coinvolgere in questo progetto i medici di famiglia e le strutture sanitarie per ottenere una collaborazione volontaria. Grazie al loro contributo, anche di idee, i cittadini e gli stessi operatori della sanità disporranno di uno strumento in più che potrà migliorare prevenzione e cura delle malattie. Contiamo – aggiunge Giorgio Tronci – che anche le farmacie e rivenditori di prodotti parafarmaceutici della città vorranno essere sponsor per la fornitura di ulteriori chiavi Usb in aggiunta a quelle già fornite dall’amministrazione».
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