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In Puglia e Basilicata

Muretti a secco, i fondi ci sono  anche per Gargano e Monti dauni

Muretti a secco, i fondi ci sono  anche per Gargano e Monti dauni
La provincia di Foggia non è esclusa dai finanziamenti per la realizzazione e manutenzione dei «muretti a secco». L’allarme lanciato dalla Gazzetta ha infatti consentito alla Regione Puglia di meglio «esplicitare» i contenuti del bando di gara per l’ottenimento dei finanziamenti, pari a 26 milioni di euro. Per alcuni il bando è chiarissimo, per altri va invece interpretato, soprattutto in considerazione delle formule che riguardano le «aree urbane», che hanno una connessione diretta con il Prodotto interno lordo, e le aree ad agricoltura intensiva

21 Luglio 2009

La provincia di Foggia non è esclusa dai finanziamenti per la realizzazione e manutenzione dei «muretti a secco». L’allarme lanciato dalla Gazzetta ha infatti consentito alla Regione Puglia di meglio «esplicitare» i contenuti del bando di gara per l’ottenimento dei finanziamenti, pari a 26 milioni di euro. Per alcuni il bando è chiarissimo, per altri va invece interpretato, soprattutto in considerazione delle formule che riguardano le «aree urbane», che hanno una connessione diretta con il Prodotto interno lordo, e le aree ad agricoltura intensiva. 

E’ proprio il direttore generale della ripartizione agricoltura della Regione Puglia, Giuseppe Ferro, a chiarire che «il Gargano al pari dei Monti dauni sono a tutti gli effetti inseriti tra le aree destinatarie dei finanziamenti». «Dai finanziamenti sono escluse le zone intorno ai capoluoghi di provincia e quelle a forte intensità agricola», spiega Ferro che fa anche l’esempio del Gargano dove, ad esempio, un comune come San Giovanni Rotondo, comunque u n’area urbana di tutto rispetto e con un prodotto interno lordo non più strettamente legato all’agricoltura ma al terziario, rientrerà comunque tra i centri beneficiari dei finanziamenti per il semplice motivo che per il bando l’area «Sic», sito di interesse comunitario, sarà a tutti gli effetti «preminente rispetto agli altri parametri». 

Al pari dei Monti dauni che riusciranno ad avere i finanziamenti, se le imprese faranno la loro parte, perché rientranti «nelle aree rurali con rischi complessivi di sviluppo». Si prende dunque atto della proiezione del bando di gara che, fissando in 70 euro a metro lineare la spesa per la costruzione dei muretti a secco, svilupperà ben 430 chilometri di manufatto destinato al ripristino delle aree architettoniche ed ambientali, ma che rappresenta indirettamente anche una ricaduta «economico occupazionale» per molte imprese locali ed anche agricole. «A noi il bando era chiaro, tuttavia le esplicitazioni della Regione non fanno altro che sgomberare il campo da possibili equivoci ed in questo senso è certamente un contributo alla chiarezza», spiega Savino Santarella, assessore all’agricoltura della Provincia di Foggia che chiede tuttavia a tutti i soggetti interessati «di stare con gli occhi aperti perché questo periodo estivo a ridosso del Ferragosto potrebbe esserci altri bandi del piano di sviluppo rurale». (Filippo Santigliano)
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