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In Puglia e Basilicata

«Salento Finibus terrae»  da oggi finalmente a casa  si apre con Ben Gazzara

«Salento Finibus terrae»  da oggi finalmente a casa  si apre con Ben Gazzara
Due giorni a Salve, nel basso Salento, cinque a Carovigno, tre a Mesagne ed ora, a poco più della metà del suo cammino, eccola a San Vito dei Normanni. La carovana del «Salento Finibus Terrae», il FilmFestival internazionale, ed itinerante, del cortometraggio sbarca nell’arena «don Tonino Bello », nella villa comunale, la location che ha ospitato tutte le precedenti edizioni di questa rassegna, ideata e diretta dal regista Romeo Conte. Da questa sera, e fino a domenica, sarà a San Vito dei Normanni

21 Luglio 2009

di RAFFAELE ROMANO 

Due giorni a Salve, nel basso Salento, cinque a Carovigno, tre a Mesagne ed ora, a poco più della metà del suo cammino, eccola a San Vito dei Normanni. La carovana del «Salento Finibus Terrae», il FilmFestival internazionale, ed itinerante, del cortometraggio sbarca nell’arena «don Tonino Bello », nella villa comunale, la location che ha ospitato tutte le precedenti edizioni di questa rassegna, ideata e diretta dal regista Romeo Conte. Da questa sera, e fino a domenica, sarà proprio San Vito dei Normanni, la città in cui è nato sette anni fa il Festival, ad ospitare proiezioni, registi, produttori, attori e personaggi del mondo del cinema, della moda e dello spettacolo. 

E si comincia col botto. Questa sera, infatti, in occasione della prima serata sanvitese, dedicata ad una inedita sezione, il «Laboratorio Cinema Giovani», ci sarà il famoso Ben Gazzara. Proprio lui, l’attore statunitense di origini italiane, interprete di decine e decine di film di successo, da «Un uomo sbagliato» ad «Anatomia di un omicidio», da «Quella sporca ultima notte» a «Saint Jack», «Il grande Lebowski», «Illuminata» e «Il camorrista », passando per quel «Risate di gioia» che lo vide al fianco di Totò ed Anna Magnani, nel 1960, per la regia di Mario Monicelli (la grande Anna, in quell'occasione, lo definì «l'attore con gli occhi ricci e lo sguardo ondulato»). La sua presenza sarà uno stimolo in più per i giovani registi ed interpreti di corti in programma in questa prima serata. Per i vincitori, ricevere il premio dalle mani di un grande del cinema quale è Ben Gazzara costituirà, indubbiamente, una grande emozione. 

A Ben Gazzara andrà anche il «Premio Stream.it Salento Finibus Terrae». Sul palco, per una breve chiacchierata di presentazione, ci sarà anche il critico cinematografico Aldo Fegatelli Colonna (che questo stesso premio ha ricevuto nella scorsa edizione). Cinque i corti che saranno proiettati questa sera, con inizio alle ore 21: «Zibaldone» di Luca Nestola, «La mia vita» di Dario Di Viesto, «L'immagine di lei» di Massimo Bertocci, «Storia dei Nonni» di Simone Salvemini, e il documentario di Luca Nestola «Torneo dei Rioni». Il festival, come detto, proseguirà fino a domenica: domani e dopo domani con i corti della sezione «Mondo Corto», venerdì e sabato con quelli della sezione «Diritti Umani». Domenica, infine, la serata conclusiva e di gala con l’intervento di altri illustri personaggi del cinema e della televisione. Tra gli altri, hanno assicurato la loro partecipazione il regista Sergio Rubini, gli attori Ernesto Mahieux, Giorgio Colangeli, Manrico Gammarota, l’attrice Marina Rocco, lo stilista Romeo Gigli.
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