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In Puglia e Basilicata

Puglia, incendi in calo  ma l’allarme resta alto

Puglia, incendi in calo  ma l’allarme resta alto
Premiati tre comuni, Gravina, Carovigno e Nardò e la Protezione civile regionale. I tre Municipi hanno adottato misure di prevenzione e tutela dei boschi che hanno funzionato. Vendola: la Regione «ha voltato pagina». Lo scorso anno 485 righi hanno bruciato 8.489 ettari, la metà rispetto al 2007. Tarantini, presidente di Legambiente: ma i sindaci si attrezzino

21 Luglio 2009

BARI - Nel 2008 c’è stata una diminuzione di incendi boschivi del 40%, con una riduzione dell’estensione delle aree bruciate pari a due terzi. Lo scorso anno infatti, si sono verificati complessivamente 6.479 roghi (sono stati 10.614 nel 2007). Nel 2008, in Puglia, sono divampati 485 incendi con 8.489 ettari bruciati contro i 576 incendi e i 18.028 ettari andati in fumo nel 2007. Sono stati 106 i comuni interessati da incendi boschivi e la Provincia più colpita è stata quella di Foggia seguita da quella di Bari. Sono questi alcuni dei dati di «Ecosistema Incendi 2009», l’indagine realizzata nell’ambito della campagna nazionale «Non scherzate col Fuoco» di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, presentata ieri a Bari da Francesco Tarantini (presidente di Legambiente), Nichi Vendola, (presidente della Regione Puglia), Claudio Muscaritoli (co- mandante regionale Corpo Forestale dello Stato), Giuseppe Tedeschi (dirigente Protezione Civile Puglia), Mario Volpe (vice Prefetto con delega alla Protezione Civile), Salvatore Fr ancesco (vice direttore regionale Vigili del Fuoco Puglia) e i sindaci di Gravina, Carovigno e Nardò. 

L’analisi si è basata sulle risposte ricevute da 823 amministrazioni comunali, tra le 2.641 colpite da incendi superiori all’ettaro di estensione nel biennio 2007-2008 alle quali Legambiente ha inviato un dettagliato questionario. «Nel 2008 in Puglia - ha detto Tarantini - diminuisce il numero degli incendi. Ma il dato positivo più importante e che la Puglia è la prima regione per i comuni più meritevoli nella lotta agli incendi boschivi. Infatti l’82% delle amministrazioni comunali pugliesi prese in esame svolge un lavoro complessivamente positivo con un punteggio medio ottenuto di 8 su 10. Non a caso, quest’anno, abbiamo premiato ben tre amministrazioni comunali con la Bandiera Bosco Sicuro e conferito anche un riconoscimento alla Protezione Civile della Regione Puglia».

In particolare, per i 2.375 interventi gestiti con successo in soli 60 giorni del 2008, la Protezione pugliese tramite la Sala Operativa Unificata Permanente ha permesso la gestione di 3 grandi eventi d’incendio boschivi (Cassano delle Murge-Statte-Carpino), 121 interventi aerei effettuati attraverso l’utilizzo di mezzi dedicati (Fire Boss), 9 evacuazioni. 

«Sono particolarmente soddisfatto dei risultati raggiunti quest'anno e dal miglioramento e potenziamento del settore della Protezione Civile. All'insediamento della giunta regionale - ha detto Vendola - abbiamo dovuto affrontare difficoltà logistiche per l’assenza di coordinamento tra gli Enti e le Istituzioni». Sono, invece, 3 i comuni pugliesi che ottengono la bandiera “Bosco Sicuro” per la piena applicazione della legge quadro 353/2000: Gravina di Puglia, Carovigno e Nardò. In Puglia, al questionario di richiesta dati per “Ecosistema Incendi 2009”, hanno risposto solo 36 amministrazioni comunali su 131 che hanno subito almeno un incendio di estensione pari o superiore ad un ettaro, ossia il 27% del campione. Il 66% dei comuni pugliesi in esame ha aggiornato il catasto delle aree percorse dal fuoco, il 17% ha realizzato campagne informative e il 43% ha svolto attività di avvistamento e prevenzioni incendi. Forte e determinata l’azione degli uomini del Corpo Forestale dello Stato che nel 2008 in Puglia hanno effettuato 2.091 controlli, un arresto e denunciato 24 persone. Nella classifica generale, i 36 comuni pugliesi sono così divisi: 3 nella fascia di merito ottimo (Carovigno, Nardò e Gravina in Puglia); 18 nella fascia di merito buono (Roseto Valfortore, Mattinata, Sant’Agata di Puglia, Cannole, Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Corato, Grottaglie, Minervino Murge, Biccari, Candela, Noci, Santeramo in Colle, Vernole, Apricena, Manduria, Ostuni, Spinazzola); 10 nella fascia della sufficienza (Casamassima, Canosa di Puglia, Monte Sant’Angelo, Rocchetta Sant’Antonio, Ruvo di Puglia, Cassano delle Murge, Ceglie Messapica, Ischitella, Lizzanello, Turi) e 5 nella fascia dell’insufficienza (Santa Cesarea Terme, Rutigliano, Castrignano del Capo, Lesina, Deliceto). «La lotta agli incendi boschivi richiede un impegno a 360 gradi da realizzare durante tutto l’anno - ha concluso Tarantini - e le amministrazioni comunali in questa battaglia hanno un ruolo fondamentale, strategico e insostituibile».
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