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In Puglia e Basilicata

A Latiano la Torre del Solise monumento che non volle crollare

A Latiano la Torre del Solise monumento che non volle crollare
Alla fine la Torre del Solise, il più antico monumento di Latiano ha vinto la sua battaglia contro l’incuria degli uomini e le distrazioni di molte amministrazioni. «Una vittoria di tutti», ha detto emozionato il sindaco Graziano Zizzi al quale è toccato il compito di annunciare il ritorno alla vita di questo manufatto. «Una vittoria in particolare di amministratori coraggiosi come Giovanni Rubino» 
• Sulla «Gazzetta» ben 150 gli articoli per vincere la battaglia

20 Luglio 2009

LATIANO - A guardarla adesso, la vecchia Torre del Solise - con il profilo delle facciate in tufo ormai perfettamente dritte, le enormi crepe risanate, il soffitto in legno che luccica sotto i fari del nuovo impianto di illuminazione - sembra quasi un miracolo. A guardarla ora la vecchia Torre del Solise illuminata, come i grandi monumenti amati e rispettati dalla sua gente, mentre svetta orgogliosa in quello spazio verde, ora ben curato, per anni, invece, considerato il simbolo del degrado, sembra quasi una illusione ottica prodotta dai potenti proiettori che dal terreno si proiettano sulle bianche facciate restaurate. 
A guardarla così bianca e ripulita la vecchia Torre del Solise che per decenni è rimasta abbandonata nella sua agonia, sembra quasi orgogliosa di essersi ripresa la rivincita nei confronti di quanti volevano che crollasse. Soprattutto nei confronti di quegli amministratori che consideravano troppo costoso intervenire e soprattutto, troppo impegnativo fare la fila alla Regione Puglia per chiedere i finanziamenti. 

«Che spesso aspettano di essere utilizzati», come ha raccontato la giovanissima e consigliere delegata al turismo Lamendola, capace da sola di farsi dare dalla Regione 74mila euro per organizzare il centro informativo turistico. A guardarla quella vecchia torre, mentre l’altra sera i suoi concittadini tutti intorno felici la celebravano, sembrava quasi volesse (la Torre) prendersi la rivincita. Alla fine la Torre del Solise, il più antico monumento di Latiano ha vinto la sua battaglia contro l’incuria degli uomini e le distrazioni di molte amministrazioni. «Una vittoria di tutti», ha detto emozionato il sindaco Graziano Zizzi al quale è toccato il compito di annunciare il ritorno alla vita di questo manufatto. «Una vittoria in particolare - ha poi aggiunto - della Gazzetta e soprattutto di amministratori coraggiosi come Giovanni Rubino che fin dal 1981 durante la giunta guidata da Tommaso Mola avviò solitario questa battaglia durata 30 anni». 

Altre battaglie invece aspettano di essere ancora vinte, nonostante la pressione dei cittadini (come documentano migliaia di cartoline). Come quella per la chiusura del centro storico e l’avvio dell’esperimento dell’isola pedonale. Argomenti questi che in un paese come Latiano suscitano ancora paure e rinvii. 
«La cerimonia di stasera - ha detto l’assessore regionale Angela Barbanente dimostra come il coraggio premia. In questo caso ci sono voluti 30 anni e 150 articoli di denuncia sulla Gazzetta. Alla fine però il risultato è questo che vediamo». 
E sull’isola pedonale (rispondendo al sindaco, il quale sollecitato da Franco Giuliano aveva ufficialmente annunciato: «Entro la fine dell’anno partiremo con primo esperimento») l’assessore regionale ha promesso: verrò anche qui a Natale per celebrare quest’altra battaglia vinta. [f.g]
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