Sabato 13 Agosto 2022 | 11:09

In Puglia e Basilicata

Omicidio Costanzo  L’assassino ha  preparato la scena

Omicidio Costanzo  L’assassino ha  preparato la scena
di LUCA NATILE
Il corpo di Anna Costanzo, la 50enne truccatrice dello spettacolo uccisa a Bari, è stato trovato la notte tra il 10 e l’11 luglio. Gli investigatori hanno subito ipotizzato una messa in scena, ora si apettano riscontri, in particolare risposte dalla comparazione tra le tracce biologiche e i campioni genetici dell’indagato, l'ex fidanzato della vittima

20 Luglio 2009

LUCA NATILE l La scena del delitto «inquinata » da una serie di «indizi» disseminati come esche avvelenate in quell’appartamento al quinto pianto del civico 3 di via Casavola per portare gli investigatori fuori strada. Gli investigatori della sezione omicidi della squadra mobile hanno ragione di credere che l’assassino di Anna Costanzo, la brava truccatrice del Teatro Petruzzelli, abbia cercato di depistarli, lasciando sul luogo del delitto una serie di «informazioni» che avrebbe dovuto spingerli ad ipotizzare un movente sessuale. Ipotesi avvalorata dall’ultimo messaggio - secondo la polizia mai scritto dalla vittima - sul social network Facebook che rimanda ad un incontro notturno con tre uomini. Nulla di più lontano dalla vita e dal modo di essere di Anna Costanza e se l’assassino la conosceva veramente avrebbe dovuto saperlo. La polizia ipotizza che quel messaggio porti in realtà la firma dell’a s s a s s i n o. Uno stratagemma per intorpidire le acque, insinuando i contorni di una storia «hard». Una scelta meditata, che non sembrerebbe il frutto di una strategia improvvisata. E qui si insinua un altro sospetto che sebbene non sostenuto (per il momento) da dati oggettivi, non è possibile fugare del tutto: ossia che l’omi - cida abbia preparato la scena sulla quale si sarebbe consumato, di lì a poco, il delitto. Una mera congettura, assolutamente verosimile. Analizzando gli elementi raccolti nel corso delle indagini, gli investigatori sono indotti a pensare che l’omicida possa aver escogitato un piano per allontanare da sé i sospetti, ben sapendo che l’indagine lo avrebbe comunque toccato. Il tempo trascorso all’inter no dell’appartamento dopo l’assas - sinio, almeno un quarto d’ora per lavare via le macchie di sangue e altri preziosi minuti per alterare il resto della scena del delitto, suggerisce una certa padronanza del luogo e della sit uazione. Si fa avanti anche l’idea della premeditazione che inizialmente i detective della squadra omicidi sembravano tenere in scarsissima considerazione. Intanto per oggi, lunedì, è prevista la comparazione tra le diverse tracce biologiche raccolte sulla scena del delitto e trovate sul corpo della vittima con le informazioni genetiche relative al Dna messe a disposizione dall’uomo che si trova ora al centro di questa inchiesta e sul quale sono concentrati i sospetti degli investigatori, Alessandro Angelillo, l’ex fidanzato della vittima.
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