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In Puglia e Basilicata

Dighe colme d'acqua: i campi però a secco

TURSI - «Siamo alle solite. Anche se le dighe sono colme di acqua, è paradossale constatare la difficoltà d’irrigazione dei nostri campi, proprio quando si accentua anche l’annosa questione del consumo da noi pagato sempre a forfait, mentre basterebbe dotare di necessari contatori la condotta irrigua, come da anni chiede ogni singolo proprietario dei terreni». A denunciare questa situazione sono gli agricoltori del Materano.

19 Luglio 2009

di Salvatore Verde

Tursi - «Siamo alle solite. Anche se le dighe sono colme di acqua, è paradossale constatare la difficoltà d’irrigazione dei nostri campi, proprio quando si accentua anche l’annosa questione del consumo da noi pagato sempre a forfait, mentre basterebbe dotare di necessari contatori la condotta irrigua, come da anni chiede ogni singolo proprietario dei terreni». 

È questa la sintesi del confronto tra i diretti interessati, sviluppatasi venerdì in una riunione ospitata dal locale circolo del Pdl. Dopo una partecipata discussione a tratti accesa, si è deciso di costituire un comitato di agricoltori che verificherà la regolarità della erogazione nelle postazioni abilitate e l’adeguatezza del controllo effettuato dai tecnici del Consorzio, oltre a incaricarsi di evitare consumi impropri del bene primario. 

Per questo è stato chiesto un incontro, che dovrebbe svolgersi la settimana prossima (dopo quello avuto in giugno) nella sede municipale di Tursi, con il presidente del Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto, Angelo Carriero. Il vertice sarà allargato al presidente della Coldiretti tursitana Antonio Cotugno. 

«Si dovrà sancire formalmente la costituzione del gruppo di controllo, e autorizzarne ufficialmente l’operatività, nel rispetto delle competenze di ciascuno e con la massima collaborazione - ha ribadito Salvatore Cosma, il neo consigliere provinciale che ha coordinato i lavori. «In effetti, gli accordi ultimi prevedevano l’eliminazione della disagevole turnazione e l’estensione della modalità di irrigare a domanda, cioè nell’arco delle ventiquattro ore, almeno fino al 28 luglio. Questa modalità poteva essere impedita solo da periodi di forte siccità. 

«Invece, senza preavviso, tutto è stato bloccato già da una settimana - aggiunge Cosma - pare per questioni legate alla vasca di assorbimento, come ha spiegato Salvatore Graziano, responsabile della zona di Policoro e quindi anche del territorio tursitano. Del comitato fanno parte: Giuseppe Cuccarese, Gaetano Di Santo, Antonio Modarelli, Mario Padula e Rondinelli Salvatore.

Sempre in tema di agricoltura, la Coldiretti ha indetto una mobilitazione nazionale, sollecitando la partecipazione di cittadini e consumatori alle tre manifestazioni che si svolgeranno sul Brennero e a Potenza il 21 luglio, e a Brindisi il giorno dopo. Scopo dichiarato è quello di difendere i prodotti alimentari italiani e con essi la salute dei cittadini, la qualità dell’ambiente e il reddito delle imprese agricole, per contrastare il rischio di alterazioni e contraffazioni e per rilanciare il mangiare sano e italiano.
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