Mercoledì 17 Agosto 2022 | 08:49

In Puglia e Basilicata

Influenza in Inghilterra: anche  studenti pugliesi tra i colpiti

Influenza in Inghilterra: anche  studenti pugliesi tra i colpiti
Non soltanto i sei giovani salentini costretti a letto in un college di York, ma sono ormai decine gli studenti italiani, giunti in Inghilterra per una breve vacanza-studi, ad essere rimasti contagiati dalla febbre suina
• La rabbia dei ragazzi pugliesi sul web: «Ora i genitori non ci lasciano più partire»
• In Inghilterra già 7.447 casi. Le regole per chi viaggia

16 Luglio 2009

Non soltanto i sei giovani salentini costretti a letto in un college di York, ma sono ormai decine gli studenti italiani, giunti in Inghilterra per una breve vacanza-studi, ad essere rimasti contagiati dalla febbre suina. Lo rivela alla «Gazzetta» una fonte dell’Unità di crisi istituita presso il ministero degli Esteri. «La vicenda di York e dei sei studenti salentini colpiti dal virus, è solo uno dei tanti casi di cui ci stiamo occupando - spiega il funzionario del nostro ministero degli esteri - in realtà fra le decine di migliaia di adolescenti italiani che in queste settimane si trovano laggiù per studiare l’inglese, i casi di contagi accertati sono ormai quasi cento». 

Fra di loro ci sono anche altri pugliesi, anche se dalla Farnesina si rifiutano di fornire qualunque elemento che ne possa consentirne l’identificazione. Un dato appare ormai certo: l’epidemia di febbre suina che sta dilagando in Inghilterra, ha investito cogliendole di sorpresa, le frotte di adolescenti italiani sbarcati a Londra, Cambridge, Manchester o York per trascorrere due settimane di studio e di divertimento. «Quando cinque giorni fa è esploso il fenomeno - dice il funzionario - è stato come un fulmine a ciel sereno: ora la situazione è pienamente sotto controllo, monitoriamo tutti i nostri connazionali, l’ambasciata di Londra e i consolati di Londra di Manchester lavorano a pieno regime». 

Nell’emergenza sono stati coinvolti anche decine di medici italiani che vivono e lavorano in Inghilterra, e che stanno affiancando i loro colleghi inglesi per comunicare più facilmente con i giovani studenti ammalati o che presentano i sintomi della malattia, molti dei quali non conoscono neppure la lingua. «Bisogna chiarire che non c’è nessun allarme per la salute dei ragazzi - insistono alla Farnesina - chi è ammalato viene curato nei college, chi si sospetta possa essere stato contagiato viene invitato a non frequentare le lezioni per evitare di contagiare altri giovani, e comunque non c’è nessun caso grave: si tratta di una normale influenza curabile con terapie largamente disponibili». 

C’è persino chi ha contratto l’infuenza e non se n’è accorto: l’ultimo fonogramma giunto da Londra all’unità di crisi segnala il caso di cinque studenti italiani risultati positivi al tampone dell’influenza suina senza aver trascorso neppure un’ora a letto. Gli studenti ai quali è stata diagnosticata la malattia (come i sei giovani leccesi di York) vengono trattenuti nei loro college in Inghilterra per evitare che durante il viaggio in aereo possano infettare altri passeggeri. Dopo qualche giorno di terapia, quando ormai non vengono più ritenuti infetti, vengono autorizzati a ripartire.

• La rabbia dei ragazzi pugliesi sul web: «Ora i genitori non ci lasciano più partire»
• In Inghilterra già 7.447 casi. Le regole per chi viaggia
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725