Mercoledì 17 Agosto 2022 | 06:31

In Puglia e Basilicata

Degrado vergognoso per le spiagge brindisine

Degrado vergognoso per le spiagge brindisine
di PIERLUIGI POTÌ
Lo scenario offerto dalla spiaggia libera più frequentata della litoranea è a dir poco vergognoso e scatena l’ira della gente. «Il lido ex Poste è invaso dai rifiuti». Una donna incinta (nelle foto di Mario Gioia) si è punta con una siringa, per fortuna (si spera) senza conseguenze
• Anche ad Apani lo scenario non è da meno
• La risposta: «Il maestrale vanifica ogni nostro sforzo»

16 Luglio 2009

di PIERLUIGI POTÌ

BRINDISI - Se non ci fosse accanto il mare, più che una spiaggia sembrerebbe di trovarsi di fronte ad un vero e proprio ricettacolo di rifiuti e detriti. Le foto pubblicate in pagina, del resto, non hanno bisogno di ulteriori commenti e testimoniano eloquentemente uno scenario di incuria ed abbandono a dir poco vergognoso, mettendo al contempo in gran risalto il fatto che buona parte dell’are - nile risulta coperto da una quantità indecifrabile di varie tipologie di oggetti e materiale che nessuno - nemmeno il più avvezzo a forme “prog redite” di degrado - immaginerebbe neanche lontanamente di ritrovarsi su una spiaggia. Teatro di questo spettacolo davvero poco edificante (per dirla con un eufemismo) è il lido ex Poste, uno degli arenili liberi più frequentati dai bagnanti brindisini che, ieri mattina (ma non solo, atteso che episodi simili sono tutt’altro che sporadici ed occasionali), hanno avuto l’ennesima brutta sorpresa di ritrovarsi circondati da ammassi di rifiuti e detriti, la cui sgradita presenza ha di certo in gran parte compromesso il loro desiderio di trascorrere una spensierata giornata di mare (anche in considerazione del gran caldo che ha imperversato durante l’intera mattinata). Evidentemente, però, a molti di loro l’ennesimo “schiaf fo” al decoro della spiaggia (e dell’in - tera fascia costiera) non è affatto andato giù, a tal punto che qualcuno ha pensato bene dapprima di segnalare l’increscio - sa situazione direttamente all’Amministrazione comunale e poi - in considerazione della risposta ricevuta («le spiagge vengono pulite tutti i giorni e non c’è di che lamentarsi!!!») - di rivolgersi al nostro giornale «al fine - hanno sottolineato in coro - di dare pubblico risalto ad una situazione davvero insostenibile ed inaccettabile che testimonia lo scarso interesse nutrito per il decoro e la manutenzione delle spiagge libere e, soprattutto, il poco rispetto che si ha per chi, giornalmente, fruisce di esse». Lo sfogo è senz’altro giustificato e, lo ribadiamo, le immagini a supporto delle lamentele sollevate dalla gente ne sono una chiara chiave di lettura. Sull’ampia porzione di spiaggia libera, infatti, ieri mattina c’era davvero di tutto. Persino una siringa (come si vede nitidamente nella foto più in alto, segnalata con una freccia), la cui presenza è stata peraltro... avvertita da una donna incinta che, involontariamente, ci ha camminato sopra, pungendosi (per fortuna, almeno così si spera, senza ulteriori e ben più gravi conseguenze). Ad “ar ricchire” lo scenario di degrado, tanto altro materiale: bottiglie e contenitori di plastica, cartacce, pezzi di legno e poi tanti detriti provenienti dal mare e riversati sulle spiagge dalle correnti. Una quantità davvero industriale che, comprensibilmente, legittima i dubbi ieri sollevati dai bagnanti presenti in ordine all’effettiva ed accurata pulizia delle spiagge: «Ci sembra quanto meno strano - ha detto un gruppo di essi -, se davvero si provvede all’opera di bonifica al mattino presto, che in così poco tempo (quello, cioè, necessario all’arrivo dei primi avventori del lido) possa depositarsi sull’arenile un simile accumulo di rifiuti. E, se allora non si procedesse giornalmente alla pulizia, cosa dovremmo davvero aspettarci di trovare?». «Noi - hanno aggiunto altri bagnanti presenti sul luogo - veniamo qui di buon’ora, non più tardi delle 8-8,30: ebbene, sistematicamente, ci attiviamo di persona a ritagliarci un piccolo spazio sulla spiaggia, rimuovendo ciò che puntualmente troviamo sulla sabbia. Delle due, allora, l’una: o la pulizia non viene fatta ogni giorno, oppure viene fatta superficialmente. E questo è inaccettabile ».
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