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In Puglia e Basilicata

L'Ofanto visto dall'alto Sul web le foto del grande fiume

L'Ofanto visto dall'alto Sul web le foto del grande fiume
A volo di uccello, sul tutto il percorso del fiume più grande di Puglia. Immagini suggestive che sono in rete sul sito web dell'Agenzia Territoriale per l'Ambiente del Patto per l'Occupazione nord barese ofantino (www.atanbo.it). La galleria fotografica "L'Ofanto a volo d'uccello" si inquadra all'interno del Protocollo d'intesa per "azioni, eventi e progetti sperimentali che accompagnano la formazione del Piano Paesaggistico territoriale regionale"

16 Luglio 2009

CANOSA - Dalla costa sud con l'area umida di Ariscianne Boccadoro fra Trani e Barletta, a quella nord con le Saline di Margherita di Savoia; da Canne della Battaglia alla scarpata della Madonna di Ripalta, alla zona di Canosa, fino all'invaso sul Locone, da San Nicola di Melfi alla stazione di Rocchetta Sant'Antonio fino al Vulture alle dighe sul Rendina, a Calitri agli insediamenti di Conza nuova e a Torella dei Lombardi. 

A volo di uccello, sul tutto il percorso del fiume più grande di Puglia. Immagini suggestive che sono in rete sul sito web dell'Agenzia Territoriale per l'Ambiente del Patto per l'Occupazione nord barese ofantino (www.atanbo.it). La galleria fotografica "L'Ofanto a volo d'uccello" si inquadra all'interno del Protocollo d'intesa per "azioni, eventi e progetti sperimentali che accompagnano la formazione del Piano Paesaggistico territoriale regionale" tra la Regione Puglia e l'Agenzia Territoriale per l'Ambiente del Patto. 
fiume Ofanto, il ponte romano di Canosa
«Dopo l'esperienza dell'Atlante cartografico ambientale del Parco Regionale del fiume Ofanto, si è inteso provare a restituire un ulteriore quadro delle conoscenze del parco regionale indagando e approfondendo alcune delle questioni più rilevanti al fine di una più efficace azione di sensibilizzazione e divulgazione. L'Agenzia continua nella sua missione di "Osservatorio" e "Laboratorio di sperimentazione" a supporto alla sostenibilità ambientale delle politiche di sviluppo locale» spiega l’arch. Mauro Iacoviello, canosino, responsabile tecnico dell'Agenzia. La modalità di ripresa aerea a volo d'uccello, a differenza di quelle azimutali dell'Atlante, propone una conoscenza, forse meno scientifica, ma sicuramente più immediata nel messaggio. «Essa è legata alla componente estetico percettiva del paesaggio – spiega l’arch. Mauro Iacoviello, responsabile tecnico dell'Agenzia per l'Ambiente - lasciando all'osservatore una autonomia interpretativa e selettiva dei valori oltre che delle condizioni di pressione antropica. L'esperienza di conoscenza viene, questa volta non limitata entro i confini regionali del parco, ma con una certo impegno si spinge a monte lungo tutta l'asta fluviale fino alle sorgenti in Irpinia e lungo alcuni degli affluenti più significativi dei torrenti Locone e Capacciotti».

Le riprese, ad opera di Lorenzo Scaraggi, sono state eseguite in tre ripetute tra gli ultimi giorni di marzo e gli inizi di maggio 2009. «La vegetazione del paesaggio agricolo e di quello naturale delle fasce cotonali è ancora poco rigogliosa mentre sono evidenti i segni di eventi di piena manifestatisi nei giorni precedenti alle stesse riprese. – spiegano organizzatori e realizzatori del progetto - Lungo tutto il corso del fiume, nel transetto costa/appennino, il paesaggio fluviale è in continuo mutamento. Dagli insediamenti costieri per fini residenziali e turistici, ai segni della ruralità con le geometrie degli appoderamenti ai borghi della riforma fondiaria, a quelli delle bonifiche e delle infrastrutture, alle aree industriali nelle "stanze chiuse delle valli interne" ai parchi eolici, alle attività estrattive, alla ricostruzione post terremoto, ai bacini di detenzione, alle riforestazioni». (Paolo Pinnelli)
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