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In Puglia e Basilicata

Bari, estetista uccisa lacrime ai funerali  in cattedrale gremita

Bari, estetista uccisa lacrime ai funerali  in cattedrale gremita
BARI - Nella Cattedrale di Bari piena di amici, artisti e maestranze della Fondazione Petruzzelli sono stati celebrati oggi a Bari i funerali di Anna Costanzo, l'estetista di 50 anni uccisa la notte tra il 10 e l’11 luglio scorso nella sua abitazione (nella foto di Luica Turi l'arrivo della salma). Il rito, celebrato da don Franco Lanzolla, amico di famiglia, è stato accompagnato dalle voci del coro della Fondazione Petruzzelli. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Emiliano, il sovrintendente della Fondazione, Vaccari, e il presidente del festival della Valle d’Itria, Punzi.

17 Luglio 2009

BARI – Un nastrino arancione attorno al polso degli amici per ricordare il suo colore preferito; le note del coro della Fondazione Petruzzelli per ricordare l’arte e il teatro di cui faceva parte da dietro le quinte; le parole di un sacerdote amico per ricordare la sua solarità e il mistero che ancora avvolge la sua morte violenta. Così, nella cattedrale di Bari gremita, è stato dato l'ultimo saluto ad Anna Costanzo, l’estetista di 50 anni uccisa nel suo appartamento nella notte tra il 10 e l’11 luglio scorso da una mano ancora sconosciuta. In chiesa attorno alla famiglia e agli amici, gli artisti e le maestranze della Fondazione con le magliette nere e il logo del teatro. Sono stati loro a portare a spalla la bara accompagnata dagli applausi e ornata da un piccolo bouquet di rose bianche donate dai nipotini e una rosa rossa. 

C'erano anche i vertici istituzionali della Fondazione, con il presidente e sindaco di Bari, Michele Emiliano, e il soprintendete Giandomenico Vaccari. C'era anche il presidente del Festival della Valle d’Itria, Franco Punzi: Anna collaborava anche con il Festival di Martina Franca dove era attesa per le prove il giorno in cui il suo corpo è stato trovato. Alcuni con le parole, altri solo con la loro presenza, hanno testimoniato la loro commozione e la stima per una donna che «amava i colori e ha portato il colore nella vita di tutti quelli che ha conosciuto». 
funerali anna costanzo
«Anna amava la bellezza – ha detto nell’omelia don Franco Lanzolla – con la sua arte la metteva sul volto di ciascuno e a tutti comunicava il suo ottimismo e donava il suo amore agli altri con gratuità e generosità. Prendete una sfumatura del cuore di Anna e mettete il colore nella vostra vita». Anche Vaccari ha dato il suo saluto «a nome dei colleghi della Fondazione che hanno condiviso con Anna tutte le prime, le ansie, i successi». Cordoglio della città è stato espresso dal sindaco che «ha escluso qualunque sentimento di vendetta», ma ha affermato il bisogno di «conoscere la verità e avere giustizia per elaborare questa perdita». «Lei aveva vissuto nella verità – ha concluso – bella sorridente, libera e capace di trasmettere questi sentimenti agli altri». 

Una verità che ancora l’inchiesta non ha ancora trovato. Anna è stata uccisa, ma non si sa ancora bene come e nemmeno da chi. L’autopsia non ha chiarito le circostanze della morte avvenuta per asfissia. Bisognerà attendere altri esami per sapere se sia stata soffocata o annegata. Così come si attende il test del Dna dell’ex fidanzato della donna, Alessandro Angelillo, commerciante di 35 anni, unico indagato, per verificare se ne siano presenti tracce anche sul corpo della vittima. «Magistrati e forze dell’ordine stanno lavorando con impegno – ha detto il sindaco – noi seguiremo tutto con attenzione e cercheremo la verità fino a che non la troveremo».

(di Paola Laforgia) 
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