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In Puglia e Basilicata

Attrezzature obsolete all'Umberto I sanità a singhiozzo a Fasano

Attrezzature obsolete all'Umberto I sanità a singhiozzo a Fasano
di MIMMO MONGELLI 
Sono quaranta giorni ormai che gli esami radiologici presso l'ospedale di via Nazionale dei trulli si fanno quando... è possibile. Il problema è che gli apparecchi in dotazione al reparto di Radiologia sono così vecchi e fatiscenti che sono più i giorni che restano fermi per guasti, che quelli in cui funzionano a regime. E così gli utenti vengono dirottati verso gli ospedali di Ostuni o Cisternino, a seconda della disponibilità delle strutture

14 Luglio 2009

FASANO - Diagnostica per immagini a singhiozzo all’Umberto I. Sono quaranta giorni ormai che gli esami radiologici presso l’ospedale di via Nazionale dei trulli si fanno quando... è possibile. La colpa - come verrebbe istintivo pensare - non è delle ferie di medici e tecnici di radiologia. Il problema è ben più serio: gli apparecchi in dotazione al reparto di Radiologia dell’ospedale di via Nazionale dei trulli sono così vecchi e fatiscenti che sono più i giorni che restano fermi per guasti che quelli in cui funzionano a regime. 

Così, tanto per fare un esempio, è successo che negli ultimi quaranta giorni le macchine hanno funzionato a malapena una decina di giorni. Un altro esempio di sanità che non funziona come dovrebbe? L’apparecchiatura per i raggi solo negli ultimi dieci giorni si è guastata quattro volte. D’altronde non c’è da aspettarsi niente di più da una macchina che ha ormai quaranta anni di vita e decine di migliaia di radiografie eseguite. Un altro degli apparecchi in dotazione al reparto di anni di vita ne ha “appena” dodici, ma nel frattempo è uscito fuori produzione. Questo comporta che, ogni volta si verifica un guasto, provvedere alla riparazione è un’impresa ardua, perchè reperire i pezzi di ricambio diventa con il passare del tempo sempre più difficile. 

L’impresa che ha in appalto la manutenzione degli apparecchi medicali del'Azienda sanitaria brindisina ci mette tutto l’impegno possibile, ma i miracoli non li può certo fare. Così, tanto per fare un altro esempio, è successo che, dopo l’ennesimo guasto, ai tecnici non è restato altro da fare che sostituire il pezzo difettoso con un tubo, usato, che giaceva nei magazzini di un altro ospedale della provincia. Risultato: la macchina è ancora inefficiente perchè il collaudo della riparazione non è stato mai fatto. 

Stando così le cose, per i cittadini che si recano all’Umberto I per sottoporsi ad una radiografia è diventata una vera e propria lotteria riuscire ad eseguire l’esame diagnostico di cui necessitano. C’è chi è fortunato, ce ne sono tanti altri che si sentono rispondere dai responsabili del reparto che non è possibile seguire l’accertamento perchè le macchine sono fuori uso. E così gli utenti vengono dirottati verso gli ospedali di Ostuni o Cisternino, a seconda della disponibilità delle strutture. Il fatto è che almeno l’apparecchio che ha quarant'anni di vita, e di attività, andrebbe sostituito. Andrebbe, appunto, ma la sostituzione a quanto pare non è nell’agenda di spesa dell’Azienda sanitaria locale. E allora il servizio radiologia all’Umberto I continua a funzionare a singhiozzo. Con buona pace - si fa per dire - dei pazienti e degli utenti della struttura sanitaria di via Nazionale dei trulli.
MIMMO MONGELLI
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