Domenica 14 Agosto 2022 | 11:40

In Puglia e Basilicata

Nova Siri, volti affrescati nella storica masseria Battifarano

Nova Siri, volti affrescati nella storica masseria Battifarano
di CLAUDIA PIANTEDOSI 
«Joie de vivre», Gioia di vivere. È il titolo dell’affresco realizzato dal maestro Gaetano Dimatteo nell’antica masseria Battifarano, a Nova Siri. L’opera è stata presentata ieri dalla professoressa Lia Devenere - insegnante di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bari. L'artista: «Adesso il mio solo progetto è partire, lasciare Nova Siri. E non per mancanza di amore per questa terra, ma per l’irriconoscenza degli uomini, che non hanno capito me e la mia arte»

13 Luglio 2009

di CLAUDIA PIANTEDOSI 

«Joie de vivre», Gioia di vivere. È il titolo dell’affresco realizzato dal maestro Gaetano Dimatteo nell’antica masseria Battifarano, a Nova Siri. L’opera è stata presentata ieri dalla professoressa Lia Devenere - insegnante di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bari, nonché critico d’arte del “Sole 24 ore” - alla presenza di un numeroso pubblico e di diverse autorità locali. Un’opera importante e significativa non solo su un piano squisitamente artistico, ma anche su quello sociale. Infatti, i 18 visi di cui si compone l’affresco, realizzato gratuitamente dal maestro Dimatteo, sono stati utilizzati per realizzare delle etichette per il vino Matera Doc Moro. Diciotto bottiglie con diciotto diverse etichette, che saranno riprodotte in numero limitato di 50 per tipo e il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Associazione Italiana per i malati di Parkinson, malattia di cui soffre da qualche anno lo stesso Dimatteo. 
affreschi masseria lucana
Come nasce l’idea di un affresco in un’antica masseria? «Mi sono recato nella masseria Battifarano durante le opere di ristrutturazione - ci ha spiegato Dimatteo a fine serata - e mi sono emozionato di fronte a queste pietre, grigie, fredde, morte. Così ho detto a Francesco Battifarano (titolare dell’azienda, insieme al padre, ndr.) che avrei eseguito volentieri un affresco su questa volta, per farle “rivivere”. L’impresa non è stata facile, perché non avevo mai dipinto su superfici così importanti e arrivato al centro del dipinto mi sono sentito come “inadeguato”. Tuttavia l’ho presa come una sfida, ho voluto mettere alla prova me stesso e la mia malattia. Ed ho rappresentato un giardino di papaveri e “frasche”, usando un termine locale. Un giardino popolato da contadinelle, un omaggio alla campagna locale». 

Progetti futuri? «Adesso il mio solo progetto è partire, lasciare Nova Siri. E non per mancanza di amore per questa terra, ma per l’irriconoscenza degli uomini, che non hanno capito me e la mia arte». 
affreschi masseria lucana
Una decisione che ha a che fare con la soppressione da parte dell’amministrazione locale di Bagarre a Nova Siri? «Bagarre a Nova Siri è stata una mia creatura, l’ho ideata nel '94. Era un contenitore, una rassegna di eventi culturali di ogni genere, che ha riscosso sempre grande successo. La decisone dell’amministrazione mi ha mortificato, perché a tutt'oggi è senza spiegazione. L’ho sentito come un attacco personale, come una mortificazione della mia opera. Un comportamento che ancora non mi spiego e mi ha riempito di dolore e di amarezza»
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725