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In Puglia e Basilicata

Fornitori ospedalieri pugliesi: noi parte lesa da inchieste

Fornitori ospedalieri pugliesi: noi parte lesa da inchieste
L'Aforp, Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia, a seguito delle inchieste che stanno coinvolgendo il settore della Sanità Puglia, pone la questione morale, al centro delle vicende che stanno caratterizzando il comparto sanitario regionale. «Ci sentiamo parte lesa come Associazione Imprese del settore sanità così come si sente parte lesa la Regione Puglia». Ha dichiarato il presidente dell'Aforp, Giuseppe Marchitelli

10 Luglio 2009

BARI - L’Aforp, Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia, a seguito delle inchieste che stanno coinvolgendo il settore della Sanità Puglia, pone la questione morale, al centro delle vicende che stanno caratterizzando il comparto sanitario regionale. «Ci sentiamo parte lesa come Associazione Imprese del settore sanità così come si sente parte lesa la Regione Puglia». Ha dichiarato il presidente dell’Aforp, Giuseppe Marchitelli per il quale «la questione morale non solo ci coinvolge come Associazione, che ha peraltro un codice deontologico condiviso da tutti gli associati, ma ci appartiene sia come imprenditori che nel ruolo di cittadini pugliesi». 

«Riteniamo peraltro doveroso porre al centro la questione degli acquisti e delle forniture nella sanità, per evidenziare come lo sforzo che l’attuale gruppo dirigente dell’Aforp sta facendo sia di concorrere, insieme agli altri partner istituzionali, alla costruzione di una nuova sanità basata sulla trasparenza degli atti, che punti decisamente sulla qualità, sull'efficienza ed efficacia, sul contenimento della spesa». 

«E' opportuno – ha proseguito il presidente Aforp – che il sistema sanitario venga garantito, così come abbiamo più volte ribadito, da regolari gare e si punti a contenere la spesa non centralizzando all’estremo gli acquisti ma puntando ad una razionalizzazione tagliando tutto quello che è inutile e superfluo e affidandosi alla qualità delle aziende del mezzogiorno che garantiscono elevata professionalità nel settore sanitario e allocando le risorse in maniera appropriata». 

«Il rischio è che si diano risposte affrettate , – ha precisato Marchitelli – perchè la centralizzazione degli acquisti non concorre a risolvere il problema, non è la panacea dei mali oscuri della sanità pugliese, ma addirittura potrebbe aggravarli perchè i vantaggi non si otterrebbero così come è già accaduto in altre regioni italiane quali la Toscana, l’Emilia Romagna, l’Umbria etc. abbassando, peraltro, il livello qualitativo delle forniture e di conseguenza il servizio offerto ai cittadini pugliesi». 

«L'Aforp ripone fiducia – ha concluso Marchitelli - nel lavoro prezioso che sta svolgendo la Magistratura, nelle istituzione regionali e in tutti coloro che desiderano costruire un nuovo e sano sistema sanitario pugliese».
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