Mercoledì 10 Agosto 2022 | 19:53

In Puglia e Basilicata

Inchiesta Sanità, da articolo Gazzetta interrogazione Pdl

Inchiesta Sanità, da articolo Gazzetta interrogazione Pdl
Interrogazione parlamentare dei deputati pugliesi del Pdl con primo firmatario Luigi Vitali: «Il procuratore Marzano - affermano - incredibilmente giustifica l'operato di un pm, Roberto Rossi, che tiene aperta fino ad oggi una inchiesta per fatti commessi tra il 2001 e il 2004, causando probabilmente, e per stessa ammissione del Procuratore Capo, la prescrizione dei reati, piuttosto che chiedergliene conto. Ma quel che è più grave è che sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi il procuratore Marzano aggiunge anche che ad alcuni degli indagati in questa inchiesta sarebbe stato contestato il reato di associazione a delinquere solo per "questioni di metodo legate al potenziale coordinamento con inchieste sorelle"»
• Ecco l'articolo in cui il procuratore capo di Bari spiega i ritardi dell'inchiesta

09 Luglio 2009

ROMA - «Riteniamo gravissime e degne di attenzione da parte del ministro della Giustizia le dichiarazioni del Capo della Procura di Bari, Emilio Marzano, in merito ad una delle inchieste in corso sulla sanità pugliese». Lo sostengono in una interrogazione parlamentare i deputati pugliesi del Pdl (primo firmatario Luigi Vitali) che aggiungono: «Il procuratore Marzano incredibilmente giustifica l'operato di un pm, Roberto Rossi, che tiene aperta fino ad oggi una inchiesta per fatti commessi tra il 2001 e il 2004, causando probabilmente, e per stessa ammissione del Procuratore Capo, la prescrizione dei reati, piuttosto che chiedergliene conto. Ma quel che è più grave è che sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi il procuratore Marzano aggiunge anche che ad alcuni degli indagati in questa inchiesta sarebbe stato contestato il reato di associazione a delinquere solo per "questioni di metodo legate al potenziale coordinamento con inchieste sorelle"».

«Insomma – dicono i deputati – non solo il procuratore giustifica un pm che tiene aperta una inchiesta per 5 anni arrivando forse a far prescrivere i reati ma ammette candidamente che un reato gravissimo come l’associazione a delinquere viene contestato solo per questioni di metodo… Peccato che nel frattempo, nonostante reati prescritti e questioni di metodo, quelle persone siano finite in prima pagina su tutti i giornali accusate di associazione a delinquere. Quel che accade alla Procura di Bari è vergognoso: alcune inchieste su cui pure sembrano emergere fatti gravissimi e a quanto pare riscontrati vengono condotte con i guanti bianchi quasi giustificando l’esigenza di interrogare persone informate dei fatti, altre invece vengono direttamente sbattute in prima pagina con foto e nomi di persone a cui, a quanto dice il Procuratore, vengono ascritti contestati reati o prescritti o contestati solo per "metodo". Riteniamo che ci siano tutti gli elementi affinchè il Ministro della Giustizia valuti se avviare iniziative ispettive, al fine della individuazione delle responsabilità in ordine a questi gravissimi comportamenti».
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