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In Puglia e Basilicata

Tra Basilicata e Trenitalia accordo fatto, ma manca il treno

Tra Basilicata e Trenitalia accordo fatto, ma manca il treno
Per il 2009, l’investimento è di 27 milioni di euro a carico dello Stato. Servirà a migliorare la qualità dei vettori, migliorare la comunicazione e ripristinare percorrenze storiche che erano state tagliate del 20%. Il documento include anche «l'aumento dell’offerta di servizi con la velocizzazione della corsa Potenza-Foggia
• Ecco le principali corse regionali

09 Luglio 2009

di LUIGIA IERACE

Sembra un libro dei sogni, quel treno sponsorizzato «Basilicata da scoprire», con le tavole Palatine e le immagini dei monumenti più belli della regione. Bello fuori e pulito dentro. E se fosse in perfetto orario sarebbe davvero il massimo. Anche per la sola immaginazione diventa però sempre più difficile spingersi oltre e proiettare quella diapositiva di Trenitalia sulla vecchia e inadeguata rete ferroviaria della Basilicata e del Sud. Eppure di qualità ed efficienza parla il nuovo contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale siglato, ieri, a Potenza, da Trenitalia e Regione Basilicata. «Ristrutturare la flotta treni, migliorare la qualità dei servizi ed implementare l’offerta ai passeggeri lucani» è l’obiettivo del contratto, che sarà siglato in via definitiva prossimamente e che avrà la durata di 6 anni, con un investimento di 13 milioni di euro entro il 2011. 

L'iniziativa è stata presentata dal presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, dall’assessore alle infrastrutture, Innocenzo Loguercio e dal responsabile nazionale della divisione passeggeri regionale di Trenitalia, Giancarlo Laguzzi. Per il 2009, l’investimento è di 27 milioni di euro a carico dello Stato. Servirà a migliorare la qualità dei vettori, migliorare la comunicazione e ripristinare percorrenze storiche che erano state tagliate del 20%. Il documento include anche «l'aumento dell’offerta di servizi con la velocizzazione della corsa Potenza-Foggia, l’introduzione di nuove corse regionali nel mese di agosto nelle tratte Potenza-Melfi e Bella Muro-Potenza e la possibilità di utilizzo a partire da settembre della nuova fermata di Potenza-Università. Sono stati introdotti anche miglioramenti nell’offerta di bus, con un nuovo collegamento tra Metaponto e Milano (con fermate intermedie a Roma, Firenze e Bologna). Con la sigla di ieri, Trenitalia si è impegnata a partire subito con una serie di investimenti per l’acquisto di due nuove motrici (la prima entro settembre, la seconda entro dicembre), la ristrutturazione di 23 automotrici (le prime due entro luglio, 2 a settembre e dal mese di ottobre a gruppi di quattro fino all’ultimazione) e l’acquisto di tre treni del tipo Minuetto o altra tipologia». 

La carta dei servizi per il trasporto ferroviario regionale «introduce fondamentali novità, come la previsione di penalità sui ritardi, 80 mila chilometri- treno ulteriori e collegamenti più veloci con Foggia, Taranto e Napoli», ha spiegato il governatore De Filippo spiegando che non è stato firmato un contratto, piuttosto è stato presentato «un preliminare di un prodotto che è stato istruito e accertato sia dalla Regione che da Trenitalia, all’esito di una serie di questioni di tipo finanziario. Si avvia un processo nuovo che – ha proseguito verrà accertato coinvolgendo la comunità nelle sue articolazioni sindacali, imprenditoriali e istituzionali e mantenendo l’obiettivo di garantire, a tutti i costi, servizi adeguati ai nostri cittadini». Per l’assessore alle infrastrutture, Innocenzo Loguercio «siamo di fronte ad una tappa importante, che è l’epilogo di un lungo percorso pieno di difficoltà. Ogni sindaco vorrebbe che il treno si fermi nel suo comune. Abbiamo dovuto dire molti “no”, ma i numeri sono chiari: non è possibile prevedere una fermata per un solo cittadino». 

«Per noi – ha sottolineato il responsabile di Trenitalia, Giancarlo Laguzzi – è un contratto impegnativo, con un orizzonte di sei anni che dà stabilità al nostro progetto industriale. Condividiamo la linea della regione di fare un salto di qualità, ma in tempi brevi. Le azioni principali sono il rinnovo di tutto il parco treni lucano, l’aumento delle corse e la qualità dei servizi». Ma sulla lunga distanza Trenitalia esclude investimenti e rimanda allo Stato.
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