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In Puglia e Basilicata

Ceglie Messapica: «Caro sindaco qui  rubano perfino le pietre dei trulli»

Ceglie Messapica: «Caro sindaco qui  rubano perfino le pietre dei trulli»
È amareggiato, molto amareggiato, dall’indifferenza delle istituzioni. Così, ha preso pcarta e penna scrivendo al sindaco dopo un episodio che l’ha lasciato sconcertato. «Il mio nome è Roberto Bruno», e sto subendo furti di ogni genere nella mia casa di campagna, ora anche le pietre con le quali ho ristrutturato i miei trulli. Questo tipo di furti non sono infrequenti nelle campagne

09 Luglio 2009

CEGLIE - È amareggiato, molto amareggiato, dall’indifferenza delle istituzioni. Così, ha preso pcarta e penna scrivendo al sindaco dopo un episodio che l’ha lasciato sconcertato. «Il mio nome è Roberto Bruno, mio padre è nato a Ceglie Messapica e mia madre a Cisternino; sin da piccolo ho frequentato entrambi i paesi ma più Ceglie per via di una casa in campagna che è quella dove è nato mio padre (1930) con i suoi fratelli e dove la nonna Angela mi ha fatto conoscere la civiltà contadina - scrive -. Oggi le cose sono cambiate. Cinque anni fa per evitare che la casa in campagna andasse distrutta o razziata, ho deciso di investire quei pochi risparmi che avevo, e con la maestranza del posto abbiamo iniziato un lungo lavoro di ristrutturazione, costoso e difficile, non solo per i furti subiti in questi ultimi tre anni: tubi dell'impianto idrico interno sradicati dal muro, per reciclare il rame; cancello scassinato e rotto per rubare attrezzature del muratore valore 50 euro; pluviali asportati, ma anche perchè ho cercato di rispettare le architetture e i materiali che appartengono a quel tipo di costruzione storica. Sarebbe stato meglio sotterrare tutto e costruirci una bella villetta in cemento armato con veranda e garage». 
trulli brindisini con pietre rubate
«Naturalmente - aggiunge - i lavori devo ancora terminarli perchè i soldi sono finiti prima del previsto. Nel mese di Marzo 2009 dei balordi hanno pensato bene di portare via buona parte delle chiancarelle che formano le diverse cupole dei trulli. Ma si rende conto signor Sindaco che a Ceglie arrivano a rubare le pietre dei trulli come se fossero degli impianti - stereo per auto? La proprietà immobile che diventa bene mobile! Egregio Sindaco le chiedo aiuto! La prego convinca lei mio padre a non investire più soldi a Ceglie, lui vorrebbe riparare il danno magari anche indebitandosi, e da povero illuso 80enne pensa ancora che ne valga la pena, pensa ancora che Ceglie è un paese fiorente basato su tradizioni contadine. Per favore signor sindaco di Ceglie, spieghi lei amio padre che il paese ridente di 50 anni fa adesso è un paese con gente che pur di campare arriva a rubare le pietre, materiale che un tempo era solo d'ingombro nei campi! Gentile Sindaco, il furto subito non è soltanto un danno privato che tocca direttamente lo scrivente ma si tratta soprattutto del danneggiamento irreversibile a carico di un bene culturale nel suo insieme, infatti la manomissione di un trullo si ripercuote su tutto il patrimonio storico-culturale del territorio di Ceglie Messapica e non prendere provvedimenti seri di salvaguardia, significa compromettere tutto il recupero e il restauro architettonico di questo "unicum" insediativo patrimonio Unesco».
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