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In Puglia e Basilicata

Al G8 con mazza e sassi foglio di via a un lucano

Al G8 con mazza e sassi foglio di via a un lucano
Denunciato mentre va al G8 un venticinquenne proveniente dalla provincia di Matera. La polizia ferroviaria lo ha fermato alla stazione di Sulmona, una trentina di chilometri dall'Aquila, con una mazza ferrata (un tubo idraulico lungo 50 centimetri), tre sassi avvolti in panni separati ed una batteria 12 volt per motorino, nascosti in uno zaino. Il giovane ha detto agli agenti della Polfer che doveva andare all’Aquila per manifestare contro il G8 ma nei suoi confronti il questore del capoluogo abruzzese Filippo Piritore ha emesso un foglio di via obbligatorio

08 Luglio 2009

BARI – Denunciato mentre va al G8 un venticinquenne proveniente dalla provincia di Matera. La polizia ferroviaria lo ha fermato alla stazione di Sulmona, una trentina di chilometri dall’Aquila, con una mazza ferrata (un tubo idraulico lungo 50 centimetri), tre sassi avvolti in panni separati ed una batteria 12 volt per motorino, nascosti in uno zaino. Il giovane ha detto agli agenti della Polfer che doveva andare all’Aquila per manifestare contro il G8 ma nei suoi confronti il questore del capoluogo abruzzese Filippo Piritore ha emesso un foglio di via obbligatorio.

UN RAGAZZO NEI GUAI PER LE FRASI SU FACEBOOK
Denunciato anche un giovane di Grosseto fermato ieri sera dai carabinieri nel capoluogo abruzzese per droga: è probabile però, ipotizzano i militari, che il toscano si trovasse a L’Aquila per provocare disordini. Nella sua pagina di Facebook sono state trovate frasi inneggianti contro il vertice come, ad esempio, «tutti insieme al G8...ed armati fino alla morte». Il giovane aveva anche una videocamera, il cui contenuto è stato esaminato dai militari dell’Arma, ma non sarebbe stato trovato nulla di particolarmente interessante ai fini investigativi. 

FERMATI PER ERRORE ANCHE 4 OLANDESI: ERANO GIORNALISTI
Niente black block, soltanto giornalisti: brutta avventura questa mattina per quattro giovani olandesi che stavano raggiungendo L’Aquila per seguire le manifestazioni contro il G8. I quattro sono stati bloccati dalla polizia stradale a Carsoli, ad una cinquantina di chilometri dal capoluogo abruzzese, e rilasciati soltanto dopo alcune ore. Quando gli olandesi sono stati fermati, nell’ambito dei controlli previsti dal dispositivo di sicurezza per evitare che a L’Aquila possano arrivare violenti intenzionati a contestare il vertice degli otto Grandi, gli agenti hanno trovato nella loro auto un casco e una maschera antigas, oltre a telecamere e macchine fotografiche. I giovani hanno spiegato che erano giornalisti e che si stavano recando a L’Aquila per seguire le manifestazioni contro il G8: il casco e la maschera antigas sarebbero serviti proprio in caso di scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Gli accertamenti svolti dalla polizia italiana con i colleghi olandesi hanno confermato la versione fornita: uno dei quattro giovani aveva un regolare tesserino della federazione della stampa olandese, mentre gli altri tre erano cineoperatori e tecnici. E così gli olandesi sono stati rilasciati, senza che nei loro confronti scattasse la denuncia.
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