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In Puglia e Basilicata

Comune di Bari comincia Emiliano-bis

Comune di Bari comincia Emiliano-bis
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
Il sindaco è ufficialmente in carica: stamattina (10,30) cerimonia in Comune. Nel totoassessori rispunta la Santacroce: farebbe scattare il seggio in consiglio per Nicola Cipriani. Lunga la lista dei pretendenti nel Pd: spunta anche Maiorano. Desantis o Di Rella alla presidenza dell’Aula. Un «tecnico» per Moderati e Sinistra e Libertà

07 Luglio 2009

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - Anche se la cerimonia è stata organizzata per stamattina alle 10,30, da ieri è cominciato ufficialmente l’Emiliano-bis. È stato il prefetto, ieri alle 14, ad effettuare la proclamazione del nuovo sindaco, che ha portato con sé anche l’azzeramento della giunta: da oggi Michele Emiliano è un uomo solo al comando. Motivo in più per accelerare sul nuovo esecutivo, anche se finora Emiliano di tempo alla questione ne ha dedicato ben poco. Le manovre alla Regione hanno infatti assorbito tutte le attenzioni del sindaco che, in quanto segretario regionale del Pd, ha un compito fondamentale nell’ambito del rimpasto voluto da Vendola. Esiste il rischio che la situazione politica regionale abbia riflessi sul Comune? Chi segue da vicino le cose baresi ieri tendeva a escluderlo: gli uomini ritenuti più vicini all’area dalemiana (Giannini e Abbaticchio) sono infatti prima di tutto vicini al sindaco, e dunque si tende a valutare improbabili eventuali barricate da parte loro. Anche perché in Comune - è il ragionamento - il peso dei partiti nelle trattative per la giunta è minore di quanto si pensi. Così, tutti aspettano che Emiliano sia finalmente libero dai problemi «superiori» per dedicarsi alle scelte comunali. «Non ha ancora cominciato a pensarci», giura chi gli è più vicino. Anche se, più o meno riservatamente, in queste ore tutti fanno calcoli. E i conti non sempre tornano. 
Michele Emiliano, sindaco di Bari bis
La poltrona di vicesindaco andrà a Mario Russo Frattasi (Udc). Volendo mantenere la rappresentatività delle liste che hanno appoggiato il centrosinistra (Idv, Sinistra per Bari, lista Emiliano, Moderati per Emiliano, Realtà pugliese), altri 6 posti sono assegnati: quello dell’Italia dei Valori è un discorso un po’ particolare, ma sembra difficile escludere i dipietristi dall’esecutivo. Restano dunque cinque posti, da suddividere tra Pd e tecnici di fiducia del sindaco: pur volendo aggiungere il presidente del consiglio comunale, è probabile che il principale partito del centrosinistra voglia aspirare a qualcosa in più. A oggi i tre nomi che si possono considerare certi sono Antonio Decaro, Elio Sannicandro (che sarebbe considerato in quota alla lista Emiliano) e Gianluca Paparesta, di cui il sindaco è intenzionato ad avvalersi in un ruolo da definire. Per l’ex arbitro si era parlato dello Sport, ma Sannicandro non vorrebbe abbandonare una delega che sente sua e pare che verrà accontentato. Per Paparesta, dunque, ci sarebbero almeno un paio di alternative che andranno valutate, così come per Luca Rutigliano che tuttavia non sembra interessato a un posto in giunta. In tutto questo, a chi gli sta vicino Emiliano avrebbe espresso il desiderio di rispettare le quote rosa. E tra chi spera di essere riconfermato c’è Maria Maugeri, mentre tra le «new entry» rispunta Mariella Santacroce che sarebbe funzionale anche un altro obiettivo: nella lista Emiliano c’è la necessità di far scattare il seggio per il secondo dei non eletti (il primo, Mongelli, entrerebbe per via della nomina di Sannicandro), quel Nicola Cipriani che tanto si è speso in campagna elettorale. Sul fronte tecnici, un nome andrà espresso dai Moderati per Emiliano che fanno capo al consigliere regionale Giacomo Olivieri. 

Detto per inciso: l’«indisponibilità» a far parte del gruppo unico del Pd, espressa nei giorni scorsi dalle colonne della «Gazzetta », è stata valutata negativamente nell’entourage del sindaco. Un tecnico verrà chiesto, probabilmente, anche a Sinistra e Libertà: sulla delega all’Urbanistica (Nicola Martinelli?) la lista che fa capo a Vendola e Introna non si è ancora espressa ufficialmente, ma pare che i desi- derata siano leggermente diversi. Ma torniamo al Pd. Ammesso che i posti disponibili siano 4, tolto Decaro, sono in ballo Mar tinelli, Lacar ra, Desantis, Di Rella, Giannini e Abbaticchio, ma (pare) anche Maiorano: uno di loro (Desantis o Di Rella?) potrebbe essere dirottato sulla presidenza del consiglio comunale. Ma anche così, la somma fa più del totale. Significa, tra l’altro, che se Emiliano deciderà di tenere in giunta la Maugeri (o anche la Lorusso), dovrà farlo in qualche altro modo.
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