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In Puglia e Basilicata

Allergie, un sito a Foggia dice ai pazienti che polline fa

Allergie, un sito a Foggia dice ai pazienti che polline fa
Peggiorano con il caldo e l’esposizione al sole, condizionano la qualità della vita e sono molto diffuse sul nostro territorio. Presso la Struttura di Allergologia ed Immunologia Clinica Ospedaliera dell’Ospedale “D’Avanzo”, a circa 20 metri dal suolo, è posizionato un campionatore pollinico, che capta i pollini presenti nell’atmosfera di Foggia, per studiarne la tipologia e le concentrazioni nei vari periodi dell’anno

06 Luglio 2009

Peggiorano con il caldo e l’esposizione al sole, condizionano la qualità della vita e sono molto diffuse sul nostro territorio. Sono le allergie, sotto la lente d’ingrandimento in una giornata di studio promossa dalla struttura di Allergologia e immunologia clinica ospedaliera dell’ospedale D’Avanzo, diretta da Antonio Graziani. «Ne soffre il 20-30 per cento della nostra popolazione - dice il medico - le allergie più diffuse sono quelle ai pollini, seguite da quelle alimentari, ai farmaci e da quelle meno conosciute ma pericolose, come le allergie al veleno degli imenotteri, cioè api, vespe calabroni ed al lattice della gomma ». L’indagine epidemiogica sulla popolazione ha evidenziato, fra i sintomi, la prevalenza della rinite allergica, seguita da orticaria, dermatiti allergiche, asma bronchiale allergica e congiuntivite. 

Le allergie hanno anche un sesso: «Nelle forme respiratorie - puntualizza infatti il dott. Graziani - si è osservata una prevalenza del sesso maschile rispetto al sesso femminile, a differenza delle forme cutanee dove prevale il sesso femminile». Lo studio sulle pollinosi ha visto prevalere la sensibilizzazione al polline delle Gramineae seguita da quella al polline delle Cupressaceae, in passato considerata una pollinosi minore mentre attualmente, oltre a collocarsi fra le pollinosi maggiori, sta creando non pochi problemi di congiuntivite, rinocongiuntivite ed asma bronchiale allergica. La sensibilizzazione al polline di Olivo, che in passato era considerata seconda solo alle Gramineae, attualmente si colloca al terzo posto, seguita da quella della Parietaria ed in successione da quella delle Chenopodiacea e delle Compositae. L’indagine sugli allergeni perenni vede prevalere la sensibilizzazione agli Acari, mentre fra le spore fungine primeggia l’Alternaria Alternata. 

Foggia e provincia soffrono anche di allergie alimentari, in particolare ai vegetali. Prevale la sensibilizzazione alle arachidi, fra gli alimenti animali la sensibilizzazione al tonno è quella maggiore. Il rapporto fra allergie ad alimenti di origine animale ed alimenti di origine vegetale vede prevalere queste ultime. Ci sono anche altre patologie allergiche, in fase di incremento, costantemente sotto osservazione e che possono provocare reazioni molto gravi: sono le allergie ai farmaci. 

Come difendersi? Presso la Struttura di Allergologia ed Immunologia Clinica Ospedaliera dell’Ospedale “D’Avanzo”, a circa 20 metri dal suolo, è posizionato un campionatore pollinico, che capta i pollini presenti nell’atmosfera di Foggia, per studiarne la tipologia e le concentrazioni nei vari periodi dell’anno. I dati relativi al campionamento vengono inviati all’AIA (Associazione Italiana di Aerobiologia) che provvede a divulgare le concentrazioni polliniche ed i relativi calendari pollinici delle varie zone d’Italia. I pazienti allergici possono, in qualunque momento, visitando il sito www.ilpolline.it, prendere visione dell’andamento dei vari trend pollinici, ma anche a Foggia c’è un sito: su www.ospedaliriunitifoggia.it, al link Allergologia Ospedaliera, è possibile visualizzare le concentrazioni polliniche presenti nella nostra zona, che costantemente vengono aggiornate insieme ai grafici dei trend pollinici e ad altre nozioni riguardanti norme di prevenzione allergologica. [a.lang.]
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