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In Puglia e Basilicata

Saldi, domani via in Basilicata. Sabato in Puglia

Saldi, domani via in Basilicata. Sabato in Puglia
I saldi estivi andranno meglio dello scorso anno, soprattutto nelle prime settimane. Sono «cautamente» ottimisti i negozianti del settore moda della Confesercenti, secondo i quali le vendite scontate, che prenderanno il via domani da Basilicata e Campania, dovrebbero dare ai negozi «una boccata d’ossigeno, dopo il record negativo di vendite registrato durante l’anno». In Puglia i saldi partiranno invece sabato. Entro la settimana, infatti, i negozi di tutte le principali città potranno avviare la vendita a prezzi scontati.

01 Luglio 2009

I saldi estivi andranno meglio dello scorso anno, soprattutto nelle prime settimane. Sono «cautamente» ottimisti i negozianti del settore moda della Confesercenti, secondo i quali le vendite scontate, che prenderanno il via domani da Basilicata e Campania, dovrebbero dare ai negozi «una boccata d’ossigeno, dopo il record negativo di vendite registrato durante l’anno». In Puglia i saldi partiranno invece sabato. Entro la settimana, infatti, i negozi di tutte le principali città potranno avviare la vendita a prezzi scontati.

Ogni famiglia – secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio – spenderà, in media, per l’acquisto di articoli in saldo, poco più di 240 euro per un valore complessivo di circa 3,6 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento). Le famiglie che acquistano prodotti in saldo sono stimate attorno ai 14,8 milioni (su un totale di 24,6 milioni) e ogni persona spenderà in media 101 euro.

«Le vendite estive – dichiara Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Federmoditalia, l’associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio – non stanno andando bene sia per una generalizzata crisi dei consumi, che interessa tutti i settori e, in maniera particolarmente pesante, il comparto abbigliamento, accessori e calzature, sia per fattori legati a condizioni climatiche poco favorevoli. Un parziale recupero potrà avvenire grazie ai saldi estivi che rappresentano, indubbiamente, un’importante occasione per le famiglie di poter acquistare articoli con sconti che in media saranno superiori al 30%. C'è comunque un’aspettativa ottimistica derivante dai dati Isae che confermano come la fiducia delle famiglie sia in ripresa».

«Ci aspettiamo un buon risultato per le prime settimane, soprattutto sugli incassi più che sui guadagni. La percentuale di invenduto si aggira intorno al 55% – afferma dal canto suo Roberto Manzoni, presidente della Fismo.

le regole dei saldi Confcommercio ricorda anche le principali regole. La possibilità di effettuare il cambio del capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme: in questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Non c'è l’obbligo di consentire al prova dei capi: anche in questo caso il tutto è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. È inoltre previsto l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
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