Il confronto

Giornata Memoria vittime mafia a Bari, Rita Dalla Chiesa: «Ho speranza nei giovani»

Il Procuratore di Bari: Puglia terra di mafie, bisogna superare paure e omertà

Giornata Memoria vittime mafia a Bari, Rita Dalla Chiesa: «Ho speranza nei giovani»

Foto Luca Turi

BARI - «Complicità ce ne sono molte ancora, alcune velate e alcune più precise, c'è chi fa finta di non vedere per comodità o per interessi propri» ma nella lotta alla mafia «credo che passi avanti ne siano stati fatti tanti grazie ai giovani, che hanno imparato a ribellarsi, hanno imparato a dirlo, hanno imparato a non fare cose che potrebbero in qualche modo penalizzarli dal punto di vista morale e umano». Così Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982, partecipando ad una manifestazione organizzata a Bari dai Carabinieri con circa 250 studenti in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Rita Dalla Chiesa ha portato la sua testimonianza di figlia, spiegando c'è «ogni testimonianza è diversa dall’altra, tutte unite dal dolore e dall’assenza però anche dall’orgoglio di aver vissuto accanto a persone che si sono ribellate ad uno Stato melmoso».All’incontro ha partecipato anche il parroco della Cattedrale di Bari, don Franco Lanzolla, che ha invitato i ragazzi a «prendere ordini solo dai propri sogni» e non «dal potere che comanda cervelli e coscienze rendendo schiavi». Il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, ha ricordato che la Puglia è «terra di mafie», con 139 clan censiti dalla Dia nel 2017 in 115 città, «dati terrificanti, che fanno paura. La lotta non si ferma - ha detto il procuratore - ma richiede un impegno assiduo delle forze di polizia, della magistratura e dei cittadini che devono sostenerci». «Senza il superamento delle paure e dell’omertà, le mafie continuerebbero a vincere e sarebbe inutile il sacrificio anche della vita di tante persone" ha detto Volpe, ricordando che nel lungo elenco delle vittime innocenti delle mafie ci sono i nomi di 63 pugliesi, il più piccolo di 3 anni. «L'invito alla società civile - ha concluso il procuratore di Bari - è ad essere in allerta, cogliere i segnali delle infiltrazioni, fidarsi delle istituzioni e denunciarli». 

La Gazzetta del Mezzogiorno.it