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Feste da Berlusconi «Entro luglio fine indagine su escort»

Feste da Berlusconi «Entro luglio fine indagine su escort»
BARI - ''Questo ufficio ha interesse a chiudere doverosamente al più presto il procedimento sulla induzione alla prostituzione e poichè non sono previsti ulteriori adempimenti complessi, salvo novità, tenteremo di definire l’indagine entro luglio”. Lo ha assicurato il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano, a proposito dell’inchiesta su un giro di escort che l’imprenditore barese Tarantini avrebbe portato nelle residenze di Berlusconi.

30 Giugno 2009

BARI – L'inchiesta è ormai definita. La procura di Bari conta di chiudere entro luglio la fase istruttoria delle indagini sul giro di ragazze che l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini avrebbe portato a pagamento a feste vip e in particolare nelle residenze del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Roma e in Sardegna. Il procuratore della Repubblica presso il tribunale di di Bari, Emilio Marzano, assicura tempi brevi, «salvo novità», ma non imminenti. Insomma, anche se il procuratore non vi fa esplicito riferimento, si possono escludere colpi di scena giudiziari che possano coinvolgere il nome del premier e turbare quindi i lavori del G8 che comincerà la settimana prossima all’Aquila. Marzano ieri ha istituito un coordinamento informativo tra le inchieste che riguardano presunti illeciti su appalti e accreditamenti nella sanità in Puglia, oggi ha fatto il punto sul quinto filone, quello a sfondo sessuale, condotto dal pm Giuseppe Scelsi. Il nome di Tarantini, responsabile col fratello Claudio di una società, la Tecno Hospital, che fornisce protesi ortopediche alle Asl pugliesi, attraversa quasi tutte queste inchieste. 

Sul sex-gate Marzano parla di una fase istruttoria sostanzialmente conclusa sottolineando l’interesse dell’ufficio «a chiudere doverosamente al più presto il procedimento sulla induzione alla prostituzione, e poichè non sono previsti ulteriori adempimenti complessi, salvo novità – sottolinea – tenteremo di definire l’indagine entro luglio». Tarantini resterebbe l’unico indagato e per l’unica accusa di induzione alla prostituzione, mentre sarebbe esclusa la formalizzazione di accuse legate al consumo di cocaina. I riferimenti alla droga sarebbero emersi in alcune intercettazioni telefoniche e vi sarebbe al riguardo anche una informativa fornita dalla guardia di finanza al pm inquirente. Non vi sarebbero, però, riscontri concreti, tanto che il procuratore parla «di un filone che non ha assunto uno spessore tale» da essere rilevante ai fini dell’inchiesta. Al momento, quindi, l’indagine si baserebbe sugli elementi raccolti grazie alle intercettazioni telefoniche di Tarantini (tra queste vi sarebbero anche diverse conversazioni dirette con il premier) che organizzava le feste e la partecipazione delle ragazze. Vi sarebbero poi le deposizioni delle ragazze ingaggiate anche a casa di Berlusconi. E tra queste quella di Patrizia D’Addario, la escort barese di 42 anni, che ha detto di avere partecipato a due cene a Palazzo Grazioli e in un caso di essersi fermata per passare la notte con il premier. La donna ha consegnato in procura fotografie delle serate e le registrazioni di dialoghi che avrebbe avuto con Berlusconi. D’Addario ha detto di essere stata pagata 1.000 euro da Tarantini la sera della cena a palazzo Grazioli e 2.000 per la serata del 4 novembre scorso, nella quale ha detto di essersi fermata per il 'dopocenà con il premier. Finora Tarantini, che in varie dichiarazioni ha confermato di avere pagato le ragazze all’insaputa del premier per fare bella figura con lui, non è stato ascoltato dalla procura nè – ha precisato Marzano – ha chiesto di esserlo.

(di Paola Laforgia)
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