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Petruzzelli: a giorni  le chiavi... forse

Petruzzelli: a giorni  le chiavi... forse
di NICOLA SIGNORILE
Manca solo una settimana alla consegna delle chiavi del teatro Petruzzelli alla Fondazione. La decisione era stata anticipata dal direttore generale del ministero per i Beni culturali, Salvo Nastasi. Però fino a questo momento l’ente lirico non ha ancora ricevuto una comunicazione formale dal ministro Bondi. Sisto (Fondazione): pronti a pagare provvisoriamente il canone d’affitto ai Messeni Nemagna
• E intanto dal teatro viene già giù l'intonaco
• «Elisir d'amore» chiude la stagione lirica del Petruzzelli, tenuta... alla Fiera del Levante

30 Giugno 2009

di NICOLA SIGNORILE

BARI - Manca solo una settimana al momento della consegna del teatro Petruzzelli alla Fondazione lirico- sinfonica, ma tutto è ancora avvolto dall’in - certezza. La decisione del ministero per i Beni culturali è stata svelata una settimana fa: lunedì 22 giugno Onofrio Sisto, vicepresidente della Fondazione Petruzzelli incontra a Roma Salvo Nastasi, direttore generale del spettacolo nel dicastero diretto da San - dro Bondi. Ed è proprio Nastasi ad anticipare la notizia della imminente consegna del teatro ormai ricostruito già da sei mesi e dotato di ogni certificato, nulla osta e deroga. Nastasi indica con precisione anche la data: 8 luglio. Ma fino a questo momento nessun cenno formale dal ministero, nessuna comunicazione ufficiale è stata recapitata dal postino al quartier generale della Fondazione Petruzzelli. 

Intanto il presidente dell’ente lirico barese, il sindaco-bis Michele Emiliano, è in vacanza in Sardegna. Si attende il suo ritorno, ma alcuni soci della Fondazione sono preoccupati: prima dell’8 luglio sarebbe necessaria, quantomeno opportuna una riunione del consiglio di amministrazione. Le questioni aperte, tuttora, sono molte e non si tratta di dettagli. Rassicura Onofrio Sisto: «Siamo pronti a prendere in consegna il teatro e iniziare a pagare il canone ai proprietari, sulla base del protocollo di intesa, in via provvisoria (500mila euro all’anno, ndr). Faremo i conti dopo, quando saranno stati risolti i problemi sospesi». 

In particolare, il parere espresso ad aprile dall’Avvocatura dello Stato («i Messeni Nemagna devono rimborsare allo Stato spese per 13 milioni di euro») e la consegna di tutti i locali del Petruzzelli, compresi quelli commerciali, esclusi dal protocollo d’intesa del 2001. E Sisto sottolinea «tutti i locali» perché, ricorda, «la fruibilità pubblica dell’immobile è una condizione irrevocabile del finanziamento statale al restauro, anzi per l’esattezza alla ricostruzione del Petruzzelli di proprietà privata». La difficile soluzione dei questi nodi, che avrebbero dovuto essere affrontati e risolti nel tavolo tecnico che convocò a Roma il ministro Bondi, ma che rimasero intonsi alla conclusione degli incontri tra propietari, enti locali e ministero, probabilmente è una delle cause del prolungato silenzio degli uffici romani. 

La situazione perciò continua a galleggiare nell’incertezza. A cominciare dall’eventuale apertura al pubblico. Martedì scorso, appresa la data «ufficiosa» della consegna per l’8 luglio, Michele Emiliano ha confermato per il prossimo 6 dicembre, giorno di San Nicola, la data della inaugurazione del Petruzzelli ricostruito. «Ma non è escluso - aggiunge Sisto - che il teatro, a parte l’occasione solenne, possa aprire già prima, con qualche evento». Chiediamo a Sisto se la Fondazione sia comunque nelle condizioni di prendere immediatamente in carico il teatro: «Sì, certo - risponde - e già sei mesi fa le nostre maestranze si erano addestrate all’uso delle tecnologie di palcoscenico». 
Ma, al di là dello spettacolo, è già disponibile il personale di presidio e di sorveglianza? «No, per questo bisogna trovare una soluzione - risponde Sisto -. La Fondazione non può ancora disporre del personale di custodia perché le assunzioni devono essere approvate dalla autorità di vigilanza sugli enti lirici, che è il ministero. Assunzioni che non possiamo comunque proporre senza avere una certezza sui tempi e i modi della consegna». 

Ecco allora che una settimana per risolvere impegni organizzativi anche minimi sembra davvero un tempo assai risicato. Intanto, anche le imprese che hanno ultimato i lavori attendono un cenno da Roma per consegnare l’immobile al commissario straordinario Ang elo Balducci, affinché questi lo trasferisca a Nastasi, cioè al ministero. È dallo scorso 7 gennaio - quando il direttore dei lavori, l’ingegner Enrico Bentivoglio firmò il verbale di conclusione delle opere - che la «Ricostruzione teatro Petruzzelli scarl» si fa carico della custodia dell’immobile: due dipendenti durante il giorno e, di notte, il personale di un istituto di vigilanza. «La custodia - spiega l’architetto Gianni Vincenti, direttore tecnico del cantiere - è un obbligo imposto all’impresa dal capitolato d’appalto, per sei mesi al massimo. Un periodo che si conclude adesso, appunto». 
Infine, «nei prossimi giorni, al massimo all’inizio della prossima settimana» - ricorda Vincenti - tornerà a riunirsi la commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, per recepire la deroga decisa dal Comitato regionale Prevenzione incendi che ha prescritto l’installazione di rilevatori di fumo anche nei locali del Circolo Unione.
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