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Feste da Berlusconi e Sanità pugliese «Inchieste coordinate»

Feste da Berlusconi e Sanità pugliese «Inchieste coordinate»
BARI - Ci sara' un ''coordinamento informativo” tra le inchieste condotte da vari pm della procura e della dda di Bari sul sistema della sanità in Puglia, dalle quali è partito il filone di indagine sul giro di escort portate a pagamento dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini a feste nelle residenze del presidente del Consiglio a Roma e in Sardegna.
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29 Giugno 2009

BARI - Ci sara' un ''coordinamento informativo” tra le inchieste condotte da vari pm della procura e della dda di Bari sul sistema della sanità in Puglia, dalle quali è partito il filone di indagine sul giro di escort portate a pagamento dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini a feste nelle residenze del presidente del Consiglio a Roma e in Sardegna. 

E' quanto deciso nel corso di una riunione convocata dal procuratore Emilio Marzano con i magistrati che si stanno occupando dei vari filoni che in diversi casi si intrecciano. Alla riunione hanno partecipato il procuratore aggiunto Marco Dinapoli (che coordina la Dda), i sostituti Giuseppe Scelsi, che non si vedeva in procura da quando il caso escort è stato pubblicato sui giornali, Desirè Digeronimo (Dda), e Lorenzo Nicastro. 

“Si tratta di indagini che hanno un loro stadio di avanzamento – ha detto – inchieste sorte da profili autonomi e che poi hanno dato luogo a stralci” come quello “che ha avuto molto scalpore e che riguarda donne che hanno partecipato a cene” nelle case del premier. “Abbiamo ritenuto di non dovere procedere ad una unificazione dei vari profili di indagine – ha aggiunto – per evitare che tutto confluisca in un calderone unico. Abbiamo deciso invece che, visto che non ci sono investigazioni confliggenti, ci sia uno scambio informativo reciproco tra i pm che indagano”. 

Marzano ha poi escluso che al momento “si parli di cocaina” nell’inchiesta sui festini in case vip. Sull'uso di cocaina in queste feste organizzate dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini la guardia di finanza ha consegnato nei giorni scorsi una informativa al pm Scelsi. Marzano ha anche precisato che il vicepresidente della giunta regionale, Sandro Frisullo, “non risulta indagato” aggiungendo, subito dopo, “ma anche se lo fosse non ve lo direi”.
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