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Lecce, Xylella:  è il giorno dei presidi davanti a Regione e Provincia

LECCE - Si è svolta senza la ministra del Sud Barbara Lezzi, che era stata invitata, l’assemblea dei sindaci del Salento convocata dal Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva per cercare una strategia comune insieme alle organizzazioni agricole da mettere in campo a difesa del territorio salentino contro la Xylella fastidiosa. La ministra era stata invitata a presenziare ai lavori consiliari, ma ha declinato l’invito per pregressi impegni.
All’assemblea erano presenti oltre 70 sindaci della provincia di Lecce, oltre ai parlamentari Rossano Sasso, Anna Rita Tateo, i senatori Roberto Marti e Dario Stefano, l’assessore regionale Loredana Capone e il consigliere regionale Ernesto Abaterusso.
Nei prossimi giorni verrà redatto un documento da sottoporre dall’Assemblea dei Sindaci contenente una richiesta formale di incontro fra il presidente del Consiglio dei Ministri Conte e quello della Provincia di Lecce Minerva, ed ancora una richiesta formale al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano perché incontrino a Lecce una delegazione di sindaci e le associazioni di categoria che ancora oggi hanno manifestato "separatamente» dinanzi alla sede del Palazzo della Provincia divisi in due gruppi distinti nella stessa strada.

LEGA: DECRETO EMERGENZE PRIMO IMPORTANTE PASSO - «Il Decreto Emergenze in agricoltura rappresenta un primo importante passo in avanti nella lotta alla xylella e nella tutela degli agricoltori pugliesi colpiti dalle gelate del 2018, dopo anni di stallo e dopo l’incapacità conclamata del Pd a risolvere il problema». Lo hanno detto in una conferenza stampa a Lecce i parlamentari pugliesi della Lega Rossano Sasso Anna Rita Tateo e Roberto Marti.
«20 Milioni di euro in più per il settore olivicolo agrumicolo e lattiero-caseario, un deciso cambio di passo», secondo i parlamentari nell’affrontare la xylella diventata il flagello degli olivicoltori pugliesi «a causa - sottolinea Sasso - dell’atteggiamento di Michele Emiliano che poco o nulla ha fatto per arginare il batterio killer pur avendone la possibilità ed il potere». I tre parlamentari hanno poi partecipato ad una riunione con oltre 40 sindaci della provincia di Lecce ed hanno recepito le istanze dei territori, che saranno veicolate attraverso iniziative legislative. "Non è più tempo di polemiche - concludono i 3 - siamo pronti ad ascoltare tutti e a fare fronte comune per tutelare chi, oltre a spaccarsi la schiena nei campi deve fare i conti con una burocrazia asfissiante e con le conseguenze di anni di disattenzione ed incapacità politiche ed amministrative. Consorzi di bonifica, Agea, gelate, xylella, sono tanti i fronti aperti, ma con umiltà e lavoro serio cercheremo di fare il massimo per gli agricoltori pugliesi».

COSA È SUCCESSO OGGI -  Il popolo dell’olio ancora in strada contro xylella fastidiosa. Previsti oggi presidi davanti ai palazzi delle istituzioni, con le associazioni di categoria però ancora divise nella protesta.
Coldiretti darà il via a un presidio questa mattina dalle ore 9.30, nella sede della Provincia di Lecce, in occasione dell’incontro dei sindaci del Salento.

«La nostra manifestazione, che ha avuto una grande partecipazione in piazza Sant’Oronzo a Lecce, è solo l’inizio. Presidieremo il Palazzo della Provincia in via Umberto I. Vedremo chi passerà dalle parole ai fatti, se ci saranno veramente sindaci che chiederanno conto all’assessore regionale Di Gioia di cosa abbia fatto negli ultimi anni per agricoltori, vivaisti e frantoiani del Salento, come mai sono ancora al palo ben 100 milioni di euro del Psr per i bandi per espianti e reimpianti, gli investimenti e i frantoi, perché continua a far pagare le cartelle dei consorzi di bonifica a chi non ha più reddito da anni, come mai i vivai ancora non possono movimentare le piante all’interno dell’area infetta», è il commento di Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce, all’indomani della manifestazione di Coldiretti e Unaprol che ha riunito quasi migliaia di agricoltori, frantoiani, vivaisti in una piazza Sant’Oronzo colorata di giallo.
«È grave che da coordinatore degli assessori all’Agricoltura in Conferenza Stato–Regioni e da interlocutore diretto del ministro e delle strutture ministeriali, abbia avallato un Decreto legge per le emergenze del tutto inadeguato. Senza deroghe ai vincoli nazionali paesaggisti, idrogeologici e di qualunque altra natura agli espianti per l’area infetta delle zone ormai distrutte dal batterio, il nostro territorio è ingessato e destinato ad una morte a cui nessuno di noi si arrende», continua il presidente Cantele.

Xylella avanza inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese – denuncia Coldiretti Puglia - un contagio «che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità».
«Chiederemo nuovamente a tutti i sindaci del Salento – conclude il presidente Cantele – a nome di tutti gli operatori economici del territorio di modificare i propri regolamenti e delibere comunali, al fine di ridurre l’aliquota massima del 10,6 x mille, imposta anche ai frantoi industriali, ad un’aliquota minima del 7,6 x mille di competenza statale. La solidarietà al popolo salentino va dimostrata con i fatti e non più a parole. Vedremo come i sindaci, formalmente, risponderanno ai nostri appelli».
La lotta alla xylella fastidiosa continua, però, su binari paralleli nel capoluogo dell’area infetta. Questa mattina, alle ore 8, davanti alla sede leccese della Regione Puglia, in viale Aldo Moro, manifesteranno i rappresentanti di Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative e Legacoop, assieme ad altre organizzazioni anche non agricole e alle comunità territoriali. Non saranno sventolate le bandiere delle associazioni promotrici della manifestazione per consentire una più ampia adesione, fanno sapere gli organizzatori.

La protesta proseguirà alle ore 9.45 davanti alla sede della Provincia di Lecce, in via Umberto I, prima dell’assemblea dei sindaci salentini, convocata dal presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva.
Le associazioni prendono atto «che il primo effetto della indizione delle manifestazioni di protesta è stato quello di riportare la centralità della discussione nel Salento».

«Occorre intervenire, con forza estrema - dice Maurizio Cezzi, presidente di Confagricoltura Lecce - al fine di ottenere un'attenzione reale da parte delle istituzioni pubbliche sulla distruzione del territorio e dell’economia non solo agricola del Salento a causa della xylella. Per questo - aggiunge il presidente - le organizzazioni hanno dichiarato lo stato di agitazione dell’intera categoria e stigmatizzato il ritardo negli interventi da parte della Unione Europea, del Governo italiano e soprattutto della Regione Puglia. La mobilitazione ed il presidio del territorio - conclude Cezzi - devono proseguire e non si devono fermare sino a quando le rivendicazioni del mondo agricolo saranno accolte».
Continua insomma la mobilitazione per una delle emergenze fitopatologiche più gravi mai registrati nella storia.

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