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In Puglia e Basilicata

Storie di bimbi adottati Potenza come un villaggio globale

Storie di bimbi adottati Potenza come un villaggio globale
di MASSIMO BRANCATI
In Basilicata le adozioni internazionali sono in crescita esponenziale: in base ai dati forniti dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, nel territorio lucano ci sono state 40 autorizzazioni all’ingresso sul suolo nazionale di minori destinati ad essere adottati da genitori lucani. In pratica, ogni 100mila coppie lucane sposate e di età tra i 30 e i 59 anni, 38,9 hanno effettuato un’adozione internazionale
• La testimonianza: tre anni di attesa per adottare tre fratellini
• Domande & Risposte

28 Giugno 2009

di MASSIMO BRANCATI

POTENZA - Siamo sempre più un villaggio globale, una società multietnica. E non solo perché continua ad aumentare il flusso di immigrati provenienti da ogni angolo del mondo. In Basilicata le adozioni internazionali sono in crescita esponenziale: in base ai dati forniti dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, nel territorio lucano ci sono state 40 autorizzazioni all’ingresso sul suolo nazionale di minori destinati ad essere adottati da genitori lucani. In pratica, ogni 100mila coppie lucane sposate e di età tra i 30 e i 59 anni, 38,9 hanno effettuato un’adozione internazionale. Inoltre, sempre nel 2008, altre 22 coppie lucane hanno avanzato richiesta per ottenere l’ingresso inItalia di un minore da adottare e attendono ancora di completare l’iter. 

Molte, comunque, le domande destinate a restare senza risposta. Tra il 2002 e il 2008 le coppie che hanno presentato un’istanza senza ottenere nessun avanzamento della pratica sono 91. E sono 20 i coniugi lucani che lo scorso anno hanno presentato domanda di ingresso in Italia di un minore al fine di adozione senza ottenere risposta. A volte la risposta non arriverà mai, a volte sono solo tempi lunghi. 

E la Basilicata è la regione, in Italia, dove si adottano bimbi più grandi. L’età media è di 7,9 anni (al secondo posto c’è la Sicilia con 7,5 anni) e, secondo il Centro di documentazione, questo dipende dal fatto che le coppie lucane tendono ad adottare bambini provenienti soprattutto dall’Eu - ropa. Tra i 40 adottati nel 2008, ben 17 erano ucraini. Alle famiglie adottive è dedicata una festa organizzata a Potenza dal Gvs (gruppo di volontariato «Solidarietà»): oggi, alle 10, incontro di tutti quei nuclei familiari che hanno adottato un bambino proveniente da altre zone del mondo. L’appuntamento è sul sagrato della parrocchia di Sant’Anna e Gioacchino, in viale Dante. 

«La gioia dell’incontro e del confronto delle esperienze tra le diverse famiglie - dice don Franco Corbo, presidente del Gvs - culminerà con la celebrazione della messa alle 11.30 celebrata da mons. Superbo e con il momento conviviale del pranzo». Il gruppo di volontariato «Solidarietà» è impegnato da anni nella cultura dell’ado - zione internazionale come modalità di tutela dell’infanzia «abbandonata», coniugando contemporaneamente il proprio impegno in direzione di una progettualità solidale «globalizzata», a sostegno «dell’infanzia negata». 

Quest’anno la «festa delle famiglie» vive due distinti momenti: ieri c’è stato un seminario per riflettere sulla possibilità di curare procedure adottive comuni a tutti gli Stati europei, armonizzando le leggi nazionali considerato che il Consiglio d’Europa ha messo a punto una nuova convenzione sui diritti dei minori. Nel corso dell’incontro - a cui era atteso anche il sottosegretario Giovanardi che invece è rimasto a Roma per impegni istituzionali - è stato anche presentato il testo «Sulle ali delle nuvole» curato dal Gvs, che raccoglie alcune storie di famiglie adottive. Oggi, invece, la gioia dell’incontro e del confronto.

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