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In Puglia e Basilicata

Appalti Sanità  in Puglia indagati  Intini e Cosentino

Appalti Sanità  in Puglia indagati  Intini e Cosentino
L'imprenditore Enrico Intini, titolare dell’omonimo gruppo, e la manager della Asl di Bari, Lea Cosentino (nella foto), sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito di un filone d’inchiesta su un appalto della stessa Asl, indagine legata alla maxi-inchiesta sugli appalti nella sanità pugliese
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• Quinta indagine su Tarantini: si cerca di far luce su un giro di cocaina

27 Giugno 2009

BARI – L'imprenditore Enrico Intini, titolare dell’omonimo gruppo, e la manager della Asl di Bari, Lea Cosentino, sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito di un filone d’inchiesta su un appalto della stessa Asl, indagine legata alla maxi-inchiesta sugli appalti nella sanità pugliese. 
La notizia, pubblicata oggi da alcuni quotidiani, è confermata dai legali dei due indagati. Per entrambi gli indagati l’ipotesi di reato è turbativa d’asta. Nell’ambito di questo filone d’inchiesta, diretto dal pm della Procura di Bari Giuseppe Scelsi, nei giorni scorsi sono stati perquisiti gli uffici del gruppo Intini, a Noci.

L'appalto oggetto di accertamenti da  parte del pm Scelsi è stato assegnato tra la fine del 2008 e  gli inizi del 2009. Nell’inchiesta figurerebbero indagati gli  imprenditori Gianpaolo e Claudio Tarantini, il primario della  seconda clinica di ortopedia del Policlinico di Bari, Vittorio Patella, e la direttrice del centro di riabilitazione «Corbero  srl», Ilaria Tatò. 
Il gruppo Intini opera nei settori della tutela del  territorio, costruzioni, ecologia e servizi. «Negli uffici  dell’azienda – ha dichiarato il legale di Intini, l’avv.Federico  Massa – sono stati controllati computer e documenti, ma non è  stato portato via nulla. Anzi, abbiamo difficoltà ad  individuare l’appalto in questione, alla cui assegnazione forse  il gruppo non ha neppure partecipato». 

Quanto alla manager dell’Asl Bari, Lea Cosentino,  conoscerebbe i fratelli Tarantini e avrebbe soggiornato in  Sardegna ma – sottolinea il suo legale, l’avv.Francesca Conte –  «pagando tutto di tasca propria, come dimostrano le ricevute in  suo possesso. Posso solo dire – aggiunge il legale – che ho  piena fiducia nell’operato della magistratura per fare chiarezza sulla vicenda». 

• Un unico coordinamento per le inchieste su Tarantini e la sanità in Puglia
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