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In Puglia e Basilicata

Droga e clandestini dall'Albania a Brindisi

Droga e clandestini dall'Albania a Brindisi
La droga, marijuana in grosse quantità, viaggiava insieme con i clandestini sugli stessi gommoni. Il carico veniva portato dall’Albania alla costa brindisina, a Cerano per la precisione; da qui droga e clandestini prendevano strade diverse, in varie zone d’Italia. Questo commercio è stato scoperto dalla polizia brindisina e sgominata la rete che gestiva il traffico

24 Giugno 2009

BARI – La droga, marijuana in grosse quantità, viaggiava insieme con i clandestini sugli stessi gommoni. Il carico veniva portato dall’Albania alla costa brindisina, a Cerano per la precisione; da qui droga e clandestini prendevano strade diverse, in varie zone d’Italia. Questo commercio è stato scoperto dalla polizia brindisina che su ordinanza del tribunale all’alba di oggi ha compiuto sei arresti in diverse regioni italiane, con l’operazione denominata 'Eagles Bridgè, compiuta dalla Squadra Mobile diretta da Francesco Barnaba. 

I sei arrestati sono in gran parte cittadini albanesi. Ad altre due persone, i fratelli Gertian e Bledar Qarri, l'ordinanza, emessa dal Gip su richiesta del procuratore antimafia di Lecce Cataldo Motta, che riguarda in tutto 11 uomini, è stata notificata in carcere dove erano per altre vicende. Altre tre persone sono riuscite invece ad evitare la cattura. 
A capo di questa presunta organizzazione di trafficanti di droga e di clandestini operante tra l’Albania e l’Italia sarebbe l'albanese Hamdi Budani, che non è tra gli arrestati. Gli altri albanesi finiti in manette erano residenti a Brindisi ed in altre zone d’Italia (Novara e Rimini in particolare) dove veniva fatta arrivare la droga. Sono Alexander Toshi, Ektor Cane, Sabin Braho, Arian Gorica, Eriselda Selimaj e l’unico brindisino Vito Sicilia. Oltre a Budani sono invece riusciti a sfuggire alla cattura Alban Gamberi e Gertian Zaho. 

Le indagini, coordinate anche dal pm brindisino Milto De Nozza, si riferiscono al periodo tra il 2005 e il 2006. La marijuana, per svariate centinaia di chili, veniva prodotta nel paese delle Aquile ed arrivava in Italia attraverso il Canale d’Otranto. Gli investigatori hanno accertato che per il trasporto della droga i trafficanti utilizzavano gli stessi gommoni impiegati per le traversate di immigrati clandestini partiti dall’Albania, grazie all’intesa con i loro referenti albanesi in Italia. Droga e clandestini viaggiavano così sugli stessi gommoni e una volta arrivati a Brindisi, in località Cerano, venivano smistati in tutta Italia.
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