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In Puglia e Basilicata

Val Basento, mano alla cassa contro la crisi

Val Basento, mano alla cassa contro la crisi
di ANTONELLA INCISO
La Regione Basilicata ha stanziato 80 milioni di euro a favore delle imprese. I fondi derivano dalle royalty del petrolio e dal programma Treviso. «Questi sono provvedimenti di grande valore finanziati con procedure snelle - commenta il governatore lucano, De Filippo - Il tutto senza intaccare i Por 2007-2013 o i fondi Fas»
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24 Giugno 2009

di ANTONELLA INCISO 

POTENZA - Una misura anti ciclica. Ma non solo, anche un modo per evitare quelle cattedrali nel deserto che nel passato hanno suscitato problemi e clamore. Sono le direttrici che hanno indirizzato le misure che la Regione ha varato per affrontare la crisi economica e sostenere le imprese. Dai fondi del petrolio e da quelli del Pia Treviso la Regione ha messo insieme 80 milioni di euro che saranno destinati alla realizzazione di rilevanti Piani di sviluppo industriale. Ad usufrirne saranno piccole e medie imprese della Val Basento e della Val d’Agri che hanno intenzione di potenziare e ampliare le attività esistenti o tutti quegli imprenditori che intendono aprire nuove aziende manifatturiere collegate con ai settori strategici che la Regione sta portando avanti. Ad illustrare i particolari dell’iniziativa, ieri nel corso di una conferenza stampa, il governatore lucano, Vito De Filippo e l’assessore regionale alle Attività produttive, Gennaro Straziuso. In particolare, 50 milioni di euro saranno destinati alla Val Basento e a Matera, mentre 30 milioni di euro, invece, saranno assegnati alla Val d’Agri. Allo stesso modo le agevolazioni andranno per il 50 per cento alle piccole imprese, il 40 per cento alle medie imprese e per gli altri 30 per le grandi imprese. Dieci milioni di euro i contributi massimi concedibili, mentre gli investimenti ammissibili alle agevolazioni non potranno essere inferiori a 5 milioni di euro. 

«Questi sono provvedimenti di grande valore finanziati con procedure snelle - commenta il governatore lucano, De Filippo - Il tutto senza intaccare i Por 2007-2013 o i fondi Fas. Ad essi, poi, seguiranno altri provvedimenti, se le manifestazioni di interesse andranno a buon fine, e altri bandi per la Basilicata. Queste misure rientrano nel percorso cominciato con la legge regionale sulla competitività e con il Piano strategico per lo sviluppo industriale per sostenere i livelli occupazionali esistenti e per incentivare imprese in particolari settori con caratteristiche di innovazione». 

E, infatti, diversi saranno i comparti coinvolti tra cui quello del monitoraggio ambientale, del riciclaggio dei materiali usati, della mobilità e dell’energia. Inoltre, per favorire l’occu - pazione nella spartizione dei fondi verranno favoriti coloro che vogliono realizzare investimenti in siti produttivi dismessi o assumere personale in cig o in mobilità. E il rischio di realizzare cattedrali nel deserto? Sarà superato con alcuni accorgimenti come lo stato di avanzamento al posto delle anticipazioni pubbliche. «Si tratta di misure importanti che servono ad affrontare i problemi - sottolinea l’assessore Straziuso - e possono sviluppare risorse per le piccole e le grandi imprese. Si tratta, però, di un primo terreno di esplorazione. Per i tempi, poi, c’è da dire che dopo la pubblicazione dell’avviso ci vorranno 90 giorni per presentare le manifestazioni d’interesse. Si stilerà, quindi, una graduatoria e di partirà con la fase istruttoria».

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