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In Puglia e Basilicata

Taranto, patto tra Ateneo e  aziende per assumere i laureati

Taranto, patto tra Ateneo e  aziende per assumere i laureati
di MARIA ROSARIA GIGANTE 
«L’Università degli Studi di Bari - ha commentato il rettore Petrocelli - porta avanti due mission: fare ricerca e produrre alta qualità. La terza mission è quella di creare un volano, costruire un elemento dinamico-propulsivo sul territorio. Questo cammino lo stiamo realizzando perché possa fornire un sostegno in termini di innovazione e sviluppo tecnologico alle imprese del territorio ionico, con cui già abbiamo un rapporto forte. E lo dimostra il progetto Fixo, il primo in Italia ad aver realizzato stage»

24 Giugno 2009

di MARIA ROSARIA GIGANTE 

TARANTO - Università col suo bagaglio di ricerca ed innovazione tecnologica e mondo dell’impresa fanno sistema. E’ stata siglata ieri a Bari, presso l’Ateneo, da Università di Bari, Confindustria Taranto e Finindustria una convenzione per l’attivazione di spin-off per la riorganizzazione più efficiente del sistema produttivo. Due obiettivi: trasferimento dell’innovazione tecnologica, occupazione per i laureati. Ad aver dato impulso in tal senso le tre facoltà joniche di Economia, Scienze e Giurisprudenza, con un particolare ruolo svolto da quest’ultima. Ad apporre la firma alla convenzione il rettore Corrado Petrocelli e il responsabile di Confindustria Taranto e Finindustria, Luigi Sportelli. 

«L’Università degli Studi di Bari - ha commentato il rettore Petrocelli - porta avanti due mission: fare ricerca e produrre alta qualità. La terza mission è quella di creare un volano, costruire un elemento dinamico-propulsivo sul territorio. Questo cammino lo stiamo realizzando perché possa fornire un sostegno in termini di innovazione e sviluppo tecnologico alle imprese del territorio ionico, con cui già abbiamo un rapporto forte. E lo dimostra il progetto Fixo, il primo in Italia ad aver realizzato stage. La sigla di questa convenzione è una tappa di un percorso di integrazione con il tessuto imprenditoriale, e devo riconoscere che molto è dato dalla dinamicità e dalla convinzione dei presidi delle tre Facoltà presenti a Taranto. In particolare, ha lavorato molto il preside della seconda Facoltà di Giurisprudenza Antonio Uricchio, che maggiormente si è speso a tal fine. Va sottolineato, inoltre, che queste iniziative vengono fuori in un momento di crisi dell’Università, un momento in cui vi è un sottofinanziamento degli atenei italiani». 

L’Università di Bari ha emanato nel 2004 il «Regolamento per la costituzione di spin off dell’Università di Bari e la partecipazione del personale universitario alle attività dello stesso». A sua volta Confindustria Puglia, dopo aver sottoscritto con l’Università una convenzione finalizzata alla promozione di attività di interesse comune nei settori della ricerca scientifico-economica e della incentivazione dei processi di sviluppo delle imprese pugliesi, ha individuato cinque linee operative, tra cui quella attinente agli «Investimenti in ricerca ed innovazione: Rapporti con l’Università» e quella connessa al «Processo di internazionalizzazione». Nell’ambito dello sviluppo regionale, inoltre, Confindustria ha promosso la costituzione del «Distretto logistico pugliese», del «Distretto produttivo dell’ambiente e del riutilizzo» e del «Distretto produttivo della filiera ModaPuglia» nei quali l’Università è partner nel nucleo promotore. Confindustria ha, quindi, creato una propria società di servizi denominata «Consorzio terziario avanzato Taranto », della quale fanno parte in qualità di soci le Università di Lecce e Bari ed il Politecnico di Bari, ed ha costituito la holding di partecipazione, Finindustria srl, con capitale di 600mila euro. Ora, con la convenzione sottoscritta ieri, si tratterà di creare imprese spin off innovative e di servizi alle imprese stesse basati su un insieme di economie, esterne all’Università, utili alla creazione ed alla gestione e atti a garantirne il successo in particolare nel territorio tarantin o. L’Università dal canto suo contribuirà con proprio personale, mezzi tecnologici e spazi alla realizzazione delle iniziative promozionali, informative e formative.
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