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In Puglia e Basilicata

In sede Confindustria

Ex Ilva: domani a Roma incontro azienda-sindacati su accordo

Ilva

I sindacati avevano revocato lo sciopero inizialmente proclamato per il 14 gennaio dopo aver avuto rassicurazioni dall’azienda su alcune questioni

29 Gennaio 2019

Redazione online

Si terrà domani alle 10.30 nella sede di Confindustria nazionale, a Roma, l’incontro tra ArcelorMittal e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Usb e Ugl per fare il punto della situazione sulla prima fase di gestione della nuova proprietà dello stabilimento siderurgico ex Ilva, sul rispetto dell’accordo siglato al Mise il 6 settembre scorso, ma anche sul piano industriale e ambientale. I sindacati avevano revocato lo sciopero inizialmente proclamato per il 14 gennaio dopo aver avuto rassicurazioni dall’azienda su alcune questioni. Tre elementi sono considerati significativi: «il processo di ricollocazione eventuale di manodopera - hanno sottolineato le organizzazioni sindacali - sarà monitorato e condiviso; gli assunti di ArcelorMittal a Taranto saranno, a organizzazione conclusa, 8.200 così come scritto nell’accordo di settembre al Mise; i lavoratori eventualmente ricollocati in altri settori, una volta cessate le esigenze dello spostamento torneranno dove erano, avendo acquisito nel frattempo anche un nuovo bagaglio di qualificazione professionale».


Intanto, dopo la denuncia presentata dall’Usb nei confronti di ArcelorMittal ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, per «la mancata applicazione dei criteri di assunzione del personale come da accordo del 6 settembre 2018», è stata fissata l’udienza dinanzi al Tribunale di Taranto per il 19 febbraio prossimo.

SEGNALI DI SPERANZA - La Fim Cisl di Taranto esprime soddisfazione per la ripartenza da domani del Tubificio Erw nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia (ex Ilva). "Finalmente un segnale di speranza per il lavoro - affermano Biagio Prusciano, segretario generale aggiunto della Fim Taranto-Brindisi, e Paolo Panarelli, Rsu Esecutivo di Fabbrica Area Tubifici - utile a dimostrare che anche i tubifici sono nell’interesse del Gruppo ArcelorMittal che ha fissato per febbraio la partenza definitiva di questo importante impianto».


Negli ultimi «sei anni - aggiungono - Ilva aveva perso commesse importanti, tra queste quella per il gasdotto Tap, pari a un controvalore di 450 milioni di euro per 520mila tonnellate di tubi. Le nostre pressioni, attraverso i ripetuti solleciti inviati a più livelli, stanno producendo gli effetti sperati. I nostri appelli, alla fine, iniziano ad essere ascoltati». Il Tubificio Erw riparte «con cinque turni per una settimana per dar vita - spiegano i due esponenti della Fim - all’attività di riempimento accumulatore. I tubifici tarantini hanno sempre rappresentato un’eccellenza in Italia per quanto riguarda la produzione dei tubi, pertanto l’inserimento degli impianti di ex Ilva all’interno del sistema europeo di AM InvestCo è assolutamente strategico, complementare e non comporta sovrapposizioni che potrebbero innescare riorganizzazioni».


Prisciano e Panarelli auspicano «una crescita significativa del mercato per il 2019 che possa far ripartire i rimanenti impianti ancora fermi dell’area Tubifici e il pieno regime di quelli in produzione parziale così come riportato nel piano industriale, garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali, nel rispetto delle direttive in materia ambientale».

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