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In Puglia e Basilicata

Suoni e sapori della Basilicata nel lontano Cile

Suoni e sapori della Basilicata nel lontano Cile
di ANTONINO PALUMBO 
Festa a Iquique per il 21esimo compleanno della «Casa lucana». L’associazione impegnata a «innaffiare» le radici di figli degli emigranti. Fra i progetti futuri, il recupero del monumento dell’emigrante, danneggiato da uno spettacolare incidente nella rotonda Oppido Lucano

23 Giugno 2009

di ANTONINO PALUMBO 

Suoni e sapori della tradizione lucana sulle coste dell’Oceano Pacifico. Tarantella, pettola e focaccia. Ambiente familiare, una ottantina di invitati. È stata festeggiato così a Iquique (Cile), qualche giorno fa, il 21° compleanno della “Casa lucana”, istituzione nata il 29 aprile 1988 per riunire tutti i figli e nipoti di Basilicata che vivono nella città del Pacifico. 
La cerimonia è stata aperta dalle parole del presidente Miguel Angel Nàpoli Pardo e della presidentessa onoraria Iris Di Caro e arricchita dalle voci di Yuly Figueroa, Romina e Manuel Aguilar e dalle note del gruppo musicale del còllegio ispano-italiano, gliWayna Wuara. Fra le autorità di origine lucana, il direttore provinciale dell’istruzione Domingo Tamborino Espinoza e il fondatore del comitato lucano, Domingo Lancellotti Tamburrino, oltre a Elizabeh Motta, presidentessa delle «damas lucanas». 

Ventun anni, dunque, ma appena nove in un luogo fisico. Era l’8 gennaio 2000, infatti, quando fu inaugurata l’attuale struttura, visto che fino ad allora la casa lucana non aveva un tetto. Un momento fondamentale nella storia dell’associazione. È nato allora il primo gruppo di balli e musica italiano, protagonista di tanti eventi della città. Nel 2005 si è concretizzato il gemellaggio tra Oppido Lucano e Iquique e l’inaugurazione del monumento dell’immigrante lucano, con la presenza di importanti autorità italiano. 

Ogni anno tornano i festeggiamenti della giornata dell’emigrante e del patrono Sant’Antonio da Padova (lo stesso di Oppido, terra d’origine di gran parte dei lucani di Iquique). Appuntamento tradizione è anche il festival delle colonie, dove la “Casa” rappresenta tutta la collettività italiana residente a Iquique. Fra i progetti futuri, il recupero del monumento dell’emigrante, danneggiato da uno spettacolare incidente nella rotonda Oppido Lucano (ex rotonda Chipana) e la promozione della presenza lucana nella città.
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