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Il riconoscimento

Xylella, ingegnere di Conversano premiato: ecco la macchina per uccidere la sputacchina

Alessandro Massaro, 44 anni, ha vinto come miglior ingegnere dell'anno

Xylella, ingegnere di Conversano premiato: ecco la macchina per uccidere la sputacchina

Le ricerche sul monitoraggio della dispersione dell’acqua nella rete dell’Acquedotto Pugliese insieme alla sperimentazione di un macchinario innovativo in grado di distruggere il vettore della Xylella, sono due dei progetti che son valsi il titolo di miglior ingegnere italiano ad Alessandro Massaro, 44enne di Bari, direttore scientifico del Centro di ricerca Dyrecta Lab di Conversano. È, dunque, pugliese il «Top young engineer» dell’anno, premiato a Palazzo Strozzi di Firenze dal Cni (Consiglio nazionale degli Ingegneri) e da Federmanager giovani. Laureato in ingegneria elettronica alll’Università delle Marche, il ricercatore barese è uno degli esempi di cervelli che hanno scelto di restare al Sud, dove dopo il dottorato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, ha curato per il Cnr, il Miur, l’Istituto Italiano di tecnologia e diverse università, ricerche in nanotecnologie e nanotecnologie biomolecolari. Ora Massaro guida il Dyrecta ed è stato scelto dal Cni come «figura altamente qualificata» tra i 300 professionisti, di tutte le branche dell’ingegneria, selezionati dal Consiglio nazionale degli ingegneri.


Con questo riconoscimento, il Cni evidenzia di aver premiato il suo approccio di ricerca industriale all’innovazione e la sua capacità di ridurre il gap tra mondo accademico e mondo industriale. «L’attività svolta nei Dyrecta Lab di Conversano - dichiara l’ingegnere - è quella di fare da anello di congiunzione tra ricerca e produzione, forma di sviluppo industriale riconosciuta anche dall’Ordine degli ingegneri. I risultati sono tangibili in quanto sviluppiamo all’interno di grandi aziende sistemi di meccatronica, di industria 4.0 e sistemi di rilevamento di diagnostica, con attività sperimentali che con metodologia scientifica forniscono un valore aggiunto alle aziende che si affacciano sempre più alla digitalizzazione».


Il premio è dunque un riconoscimento alla ricerca nel Sud. «Vero è un riconoscimento a noi ricercatori e ai tanti imprenditori ed enti che decidono di propria iniziativa di attuare operazioni di questo tipo, investendo in ricerca». E’ il caso di Aqp (Acquedotto Pugliese) per il quale i laboratori di Conversano seguono l’attività di monitoraggio della dispersione di acqua nella rete idrica pugliese: «Per AqP abbiamo ideato, progettato e sviluppato un sistema georadar e radiotermico che punta a ridurre le perdite idriche su territorio urbano. Si tratta di soluzioni di tipo non invasivo, sperimentate nella città di Capurso nel barese, dove le perdite vengono rilevate senza dover rompere il manto stradale ed a supporto delle attuali tecnologie di ispezione utilizzate da Aqp».
Quali risultati potrà invece garantire il sistema che punta ad eliminare il vettore della Xylella?
«Risultati sicuramente importanti. Si tratta di un sistema di trattamento che distrugge le uova del vettore. E’ uno dei progetti realizzati insieme all’Università di Bari che ha dato risultati ottimi già nella prima fase della sperimentazione, soprattutto per quel che riguarda la distruzione delle uova della Xylella: il 99 per cento nelle prime prove sperimentali, che proseguono ora nelle zone cuscinetto individuate dall’Osservatorio fitosanitario regionale».

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