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In Puglia e Basilicata

Nubifragio killer nel Salento: 2 morti

Nubifragio killer nel Salento: 2 morti

22 Giugno 2009

alluvione a lecce, sottopasso allagatoLECCE - Il nubifragio si abbatte per meno di due ore, e semina morte e distruzione. Una donna affoga nell’ascensore, nell’interrato della propria abitazione, e un avvocato muore forse di spavento nel sottopasso ormai allagato della circonvallazione. E fortunatamente - si fa per dire - si è trattato di un nubifragio classificato di «intensità moderata» e con 56,4 millimetri di acqua, altrimenti, le cose sarebbero potuto andare molto peggio. 

E’ di due morti, dicevamo - uno sicuramente annegato - e di danni per centinaia di migliaia di euro, il terribile bilancio della pioggia che fra le 7.30 e le 9 di ieri si è riversata sulla città capoluogo ed i paesi vicini. Intrappolata nell’ascensore dell’abitazione che aveva occupato solo da due giorni in un condominio di via Totarofila, a Cavallino è morta annegata Paola Ronza , 63 anni, originaria di Alessandria, ma da molti anni residente in provincia di Lecce col marito docente di Matematica in pensione, Giorgio Soranzo, ed il figlio regista Mattia. 
In attesa di rientrare nella casa di proprietà, nel gara ge, la donna aveva fatto sistemare i mobili, e per questo, con l’ascensore, era scesa nel seminterrato per sincerarsi che l’acqua non li stesse danneggiando. Ma prim’ancora di toccare il piano, l’ascensore è stato invaso dall’acqua che i tombini otturati non avevano fatto defluire, ed è morta annegata. 

A Lecce, invece, forse colto da un malore, alla guida del suo Duetto finito nel sottopasso allagato di via del Mare, ha perso la vita Carlo Andrea De Pace di 81 anni, avvocato dell’Inps in pensione. Sono riuscite a salvarsi in extremis, infine, tre famiglie - dieci persone in tutto - che nelle rispettive auto sono state colte dall’ondata di «piena» quando si trovavano nel sottopasso del centro commerciale Carrefour di Cavallino. Appena in tempo hanno abbandonato i mezzi ed a nuoto si sono messe in salvo. Auto in panne anche attorno al comparto commerciale Ipercoop di Surbo, dove l’acqua ha raggiunto i magazzini, che per questo hanno chiuso i battenti. 

Nella città capoluogo come nella stessa Cavallino (in un garage attiguo a quella della vittima, l’acqua ha tra l’altro distrutto l’archivio dell’architetto Massimo Longo), ed ancora a Lequile, Merine, San Cesario eSurbo, e poi a Melendugno e marine, Nardò e Poggiardo, il fiume d’acqua ha letteralmente sommerso i piani interrati, dove sono allocati i box per il ricovero delle auto, ed allagato molti fra negozi e case dei piani bassi. A Lecce, i danni maggiori si sono registrati lungo i viali Rossini e Japigia, dove in alcuni punti ha addirittura ceduto l’asfalto rifatto da poco, ed in via Merine. Così come accade in occasione di ogni acquazzone - sottopassi di via del Mare e via Monteroni a parte (pure quest’ultimo puntualmente in tilt) - l’acqua piovana ha invaso il seminterrato ed il negozio di ferramenta che si trovano ad angolo con il palazzo dell’ex Tribunale dei minori. Allo stesso angolo, l’onda provocata dal passaggio in velocità di un grosso fuoristrada, ha fatto pattinare due cassonetti della spazzatura, che si sono abbattuti contro le due vetrate di un comitato elettorale del Pd, mandandole in frantumi. Dall’altra parte della città, in via Lequile, lo scantinato adibito a deposito di un mobilificio, è stato sommerso, e la merce è andata in malora. Chiusi perché allagati, il sottopasso di piazzale Rudiae e quello ferroviario di via Corvaglia, nonché lo svincolo per Frig ole della Tangenziale Est. 

Allagati interi isolati a Spiaggiabella, e in via Pordenone e via Siracusa nella zona 167 B. Danni ingenti anche nella «Casina Vernazza» sulla via per Lizzanello. A tutto questo, sono da aggiungere gli alberi ed i rami abbattuti, i segnali stradali divelti e le moto che, disancorate dai cavalletti, si sono accasciate sui marciapiedi. Ed ancora, il fulmine che si è abbattuto sull’istituto tecnico per geometri «Galileo Galilei» di piazza Palio; l’incendio per un corto circuito in un’abitazione di via Mascagni e le numerose cabine dlel’Enel allagate, che hanno determinato l’inter ruzione dell’energia elettrica anche sino a sera. Dalle 9.09, quando al numero d’emergenza 115 è giunta la prima richiesta di soccorso per uno scantinato allagato, alle 19.30 di sera, i vigili del fuoco avevano già assicurato 65 interventi. Sono stati impegnati tutti i pompieri disponibili, anche liberi dal servizio, compresi gli uomini dei Comandi di Brindisi e Bari e del Nucleo fluviale di Lecce.
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