Mercoledì 17 Agosto 2022 | 08:47

In Puglia e Basilicata

Brindisi, boato nella notte. Danni a due aziende

Brindisi, boato nella notte. Danni a due aziende
di ANTONIO NEGRO
Poco prima di Mezzanotte la forte esplosione. L’onda d’urto è stata assai violenta: ha devastato gli uffici e sventrato gli infissi proiettandone i pezzi per oltre venti metri. Colpite la rivendita di marmi «Colaianni Aldo» e degli uffici dell’impresa «Trasporti e traslochi Calò Emanuele e figlio». Si indaga per fare piena luce sulla matrice dell’episodio dai contorni poco chiari
• La violenta onda d’urto è partita dall’interno

22 Giugno 2009

di ANTONIO NEGRO

BRINDISI - Una violenta esplosione ha sventrato nella notte gli uffici di due aziende alla periferia della città. Si tratta della rivendita di marmi «Colaianni Aldo» e degli uffici dell’impresa «Trasporti e traslochi Calò Emanuele e figlio». L’allarme è scattato alle 22.44, quando una richiesta di intervento è giunta al centralino della vicinissima caserma dei Vigili del fuoco. Sul posto è stata subito chiara l’entità dei danni: entrambe le sedi delle imprese - situate lungo il tratto finale della via provinciale San Vito e praticamente confinanti - hanno avuto i locali devastati e gli infissi in anticorodal completamente divelti. L’onda d’urto è stata talmente violenta da far collassare le vetrate delle sedi dei due uffici, proiettando alcuni pezzi degli infissi metallici nello spiazzo asfaltato antistante, in un raggio di oltre venti metri. Gli uffici delle due aziende, infatti, sono ospitati in un unico stabile al piano terra (ma con ingressi separati) all’interno di un ampio piazzale recintato, dove ha sede anche un centro di smistamento del corriere espresso «Sda». 
esplosione a brindisi
Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, sono intervenuti tempestivamente gli agenti della sezione Volanti della Questura di Brindisi - diretti personalmente dal dott. Gianluigi Lenti - che ha chiesto subito anche la presenza dei colleghi della Scientifica. L’ipotesi più accreditata, almeno, nelle primissime fasi dell’intervento, ieri sera, era quella dell’attentato ad una sola delle due aziende. Anche, se per effetto della vicinanza degli uffici, la deflagrazione avrebbe finito col danneggiare anche la seconda azienda. Ma man mano che si è proceduto negli accertamenti, l’episodio è diventato più difficile da decifrare, al punto che dopo circa un’ora dal violento danneggiamento non c’era più alcuna certezza che potesse trattarsi effettivamente di una bomba o comunque di un’attentato portato alla sede di quei locali dall’esterno. 

Questo perché - come si riporta più in dettaglio nell’articolo sottostante - la dinamica del massiccio spostamento d’aria è tutt’altro che univoca. Del resto, l’esplosione di un ordigno di quelli solitamente utilizzati dai malviventi dediti al racket delle estorsioni avrebbe comunque dovuto lasciare dei segni inequivocabili, che avrebbero fatto capire subito non solo la matrice dell’evento ma anche le modalità utilizzate. Dunque se di attentato si è tratto - visto che fino al momento di andare in stampa non si escludeva l’ipotesi accidentale - certamente non è stato attuato con le abituali modalità.

• La violenta onda d’urto è partita dall’interno
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725