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In Puglia e Basilicata

Truck center di Molfetta mai firmata scheda rischi

Truck center di Molfetta mai firmata scheda rischi
La testimonianze di una serie di autotrasportatori durante la settima udienza del processo in corso. Un altro autotrasportatore, Danilo Buccheri, ha aggiunto che in precedenza l’unica scheda fornita all’ingresso era quella delle istruzioni al conducente. Il 3 marzo 2008, alla Truck Center di Molfetta (Bari) morirono cinque persone per intossicazione acuta da acido solfidrico, mentre erano intente a bonificare una cisterna

19 Giugno 2009

TRANI - Alla raffineria Eni di Taranto gli autotrasportatori di zolfo fuso non hanno mai ritirato o firmato la scheda tecnica ambiente e sicurezza, quella europea a 16 punti, fino al 3 marzo 2008, giorno in cui alla Truck Center di Molfetta (Bari) morirono cinque persone per intossicazione acuta da acido solfidrico, mentre erano intente a bonificare una cisterna che aveva trasportato zolfo fuso caricato all’Eni di Taranto. E’ quanto emerso oggi dalle testimonianze di alcuni autotrasportatori, nella settima udienza del processo per quella tragedia. 

“A Taranto – ha dichiarato un autotrasportatore, Donato De Tullio – non mi hanno mai spiegato cosa trasportassi. Quando invece andavo a caricare in Val d’Agri, in Basilicata, me lo spiegavano e mi davano anche un autorespiratore per le operazioni di carico”. De Tullio ha riferito che all’Eni di Taranto solo dopo l'incidente alla Truck Center si è cominciato a firmare all’ingresso un documento che riporta tutti i rischi connessi allo zolfo fuso. Un altro autotrasportatore, Danilo Buccheri, ha aggiunto che in precedenza l’unica scheda fornita all’ingresso era quella delle istruzioni al conducente. 

A inizio di udienza sono stati acquisiti i verbali degli interrogatori resi al pm dalle quattro persone fisiche imputate nel processo (i dirigenti di Fs Logistica Mario Castaldo e Alessandro Buonopane, il dirigente della società 'La 5 Biotrans' Pasquale Campanile e il suo autista Filippo Abbinante, che trasportò la cisterna incriminata), che quindi non saranno sentite in aula. Imputate sono anche le società Truck Center, Fs Logistica Cargo Chemical e La 5 Biotrans di Bari. Da altre due testimonianze odierne è emerso inoltre che ad occuparsi delle bonifiche delle cisterne erano due delle vittime, Guglielmo Mangano e Michele Tasca: quest’ultimo è il più giovane dei lavoratori morti nell’incidente, aveva solo 19 anni. In udienze precedenti, da altre testimonianze, era emerso invece che i dipendenti della Truck Center non avevano fatto corsi sulla sicurezza, almeno fino al giorno della tragedia, e che Michele Tasca era addetto al lavaggio semplice di mezzi di trasporto, ma non alle bonifiche.
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