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In Puglia e Basilicata

Il Papa in visita sulla tomba di Padre Pio

Il Papa in visita sulla tomba di Padre Pio
Il papa e' arrivato alle 9.40 a San Giovanni Rotondo. Sceso dalla macchina è stato accolto dal vescovo locale mons. Domenico D’Ambrosio, dal Ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto e dalle autorità politiche locali. Il teologo Ratzinger viene a pregare sulla tomba del frate burbero e contadino. Un’immagine di contrasto che non sfugge all’osservatore laico.
• Il benvenuto di Fitto e Vendola
• Punti ristoro e acqua a volontà per i pellegrini
• L'itinerario
• Allo studio il progetto di una statua «ecologica» di Padre Pio
• Per San Pio i 12 mesi più intensi: dall'esumazione alla visita papale

21 Giugno 2009

SAN GIOVANNI ROTONDO - La pioggia e il cielo gonfio di nuvole nere non hanno scoraggiato i fedeli che affollano il sagrato della Chiesa dedicata a San Pio, a San Giovanni Rotondo, dove tra poco comincerà la messa solenne presieduta da papa Benedetto XVI.

I funzionari della Digos confermano i dati che erano previsti: 24.000 persone potranno seguire la celebrazione dal sagrato, mentre numerosi altri gruppi di fedeli sprovvisti di permessi seguiranno la messa attraverso i maxi schermi che sono stati collocati all’esterno dell’area. A San Giovanni Rotondo si calcola la presenza di oltre 31.000 persone.


Sin dalle prime ore del mattino sono giunti pullman pieni di fedeli. I pellegrini sono arrivati da tutte le regioni d’Italia e sono presenti nella città garganica anche gruppi provenienti da Stati Uniti, Inghilterra e Irlanda.


Festosi sono i cartelloni di accoglienza a papa Benedetto XVI che visita per la prima volta i luoghi di San Pio. I fedeli indossano i cappellini con lo stemma pontificio (ne sono stati distribuiti 30.000 dal Comune) e le sciarpette (30.000 messe a disposizione dai frati Cappuccini) con i colori del Vaticano, bianco e giallo. Il papa sta ora percorrendo le strade di San Giovanni Rotondo a bordo della papamobile e i fedeli salutano sventolando le bandiere e gridando 'Viva il papa, via il papà.


"Per noi – dicono i più – è un momento di grande gioia, è il riconoscimento della grandezza del nostro santo, un santo che amiamo". Le campane delle chiese suonano a festa e il clima nella cittadina garganica è di grande gioia.


IL SALUTO DEL VESCOVO AL PAPA

A padre Pio da Pietrelcina "Dio ha affidato il perenne messaggio del suo amore crocifisso per l’intera umanità". Sono parole pronunciate da Papa Benedetto XVI nell’udienza del 14 ottobre 2006 in piazza san Pietro. A ricordarle al Pontefice è stato l'arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo, mons.Domenico D’Ambrosio, salutandolo sul sagrato del santuario della Madonna delle Grazie prima che il Papa visitasse la cripta in cui sono custodite le spoglie del santo.

D’Ambrosio ha citato anche Papa Giovanni Paolo II, quando 22 anni fa disse che la città di San Giovanni Rotondo "sta vedendo da un pò di tempo un giorno fatto dal Signore, che ci chiama ad essere sempre degni della testimonianza qui data da padre Pio".


"Vi offriamo, Padre Santo – ha concluso D’Ambrosio citando ciò che padre Pio scrisse a Papa Paolo VI – la nostra preghiera e sofferenza quotidiana, quale piccolo ma sincero pensiero degli ultimi dei vostri figli, affinchè il Signore vi conforti con la sua grazia per continuare il diritto e faticoso cammino, nella difesa dell’eterna verità, che mai si cambia col mutare dei tempi".

 


IL GEMELLAGGIO

La comunita' della città di San Giovanni Rotondo, dove visse per 52 anni Padre Pio, dopo la città di Wadowice, luogo di nascita di papa Wojtyla, sarà presto gemellata con Marktl am Inn, città natale di papa Benedetto XVI. Lo ha annunciato il sindaco del comune garganico, Gennaro Giuliani, nel suo discorso di saluto a papa Ratzinger, fatto poco fa sul sagrato del Santuario Santa Maria delle Grazie, poco prima della messa solenne celebrata dal Pontefice.

"San Giovanni Rotondo – ha detto il sindaco – è città di accoglienza e di riconciliazione perchè è solida nella fede e nella sua missione di aiuto al prossimo perchè ispirata dalla testimonianza di Padre Pio". "Una umile cella, un minuscolo confessionale – ha detto il sindaco – hanno fatto la Storia, ma sono anche i luoghi dove si è potuto irradiare il Concilio, grazie alla 'semplicità sacerdotalè di un frate che di se stesso diceva: 'Sono un umile frate che pregà e che ha saputo anticipare nelle sue opere e nel suo servizio quanto ha ribadito Giovanni Paolo II per l’inizio del Terzo Millenio: 'un tempo segnato dalla centralità di Cristo nella storia e nella vita di ogni uomò".

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