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L'Accademia dei Lincei premia un genio pugliese

L'Accademia dei Lincei premia un genio pugliese
Alessandro Mirizzi, giovane formatosi nel Dipartimento di Fisica dell'Università di Bari, ha vinto, per le sue ricerche nel campo della fisica astroparticellare, il premio «Alfredo Di Braccio» conferitogli dall'Accademia nazionale dei Lincei. La consegna è avvenuta alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Mirizzi è riconosciuto come uno degli esperti mondiali nello studio dei neutrini emessi durante il collasso gravitazionale di una supernova

17 Giugno 2009

Alessandro Mirizzi, giovane formatosi nel Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari, ha vinto, per le sue ricerche nel campo della fisica astroparticellare, il premio «Alfredo Di Braccio» conferitogli dall’Accademia nazionale dei Lincei. La consegna è avvenuta il giorno 11 giugno a Villa Farnesina alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 

Il principio ispiratore della ricerca del dott. Mirizzi è quello di considerare le sorgenti astrofisiche e l’Universo primordiale come immensi laboratori cosmici atti a sondare le proprietà fondamentali delle particelle elementari. In tale ambito egli è riconosciuto come uno degli esperti mondiali nello studio dei neutrini emessi durante il collasso gravitazionale di una supernova. Grazie alle predizioni derivanti da tali studi, la rivelazione dei neutrini emessi dalla prossima esplosione di una supernova galattica permetterà di chiarire alcune domande cruciali, ancora insolute, sulle fasi terminali di una stella massiva che evolve in super nova. 

Inoltre Alessandro Mirizzi si occupa del ruolo di nuove particelle in ambienti astrofisici e in cosmologia. Queste particelle, predette in diversi modelli teorici, sono debolmente interagenti per essere rivelate attraverso i tradizionali esperimenti di laboratorio, però possono assumere un ruolo cruciale nell’e voluzione stellare o nella storia dell’Universo primordiale. 

Attualmente Alessandro Mirizzi beneficia di una borsa post dottorato dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per svolgere la sua attività di ricerca al Max Planck Institute di Monaco di Baviera. Collabora inoltre con importanti centri di ricerca, tra cui il CERN di Ginevra, DESY di Amburgo, ed il TATA Institute of Fundamental Research di Mumbai. Le sue ricerche sono svolte in stretta collaborazione con il Dipartimento di Fisica e la Sezione INFN dell’Università di Bari.
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