Lunedì 26 Settembre 2022 | 04:26

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

42,26%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

27,92%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

8,08%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

14,93%

Movimento 5 Stelle

Centrodestra

43,60%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

27,36%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,91%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

14,86%

Movimento 5 Stelle

 

Commissariato il porto di Bari i sindacati dichiarano sciopero

Commissariato il porto di Bari i sindacati dichiarano sciopero
Con proprio decreto, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha nominato il contrammiraglio Felicio Angrisano commissario dell'Autorità portuale di Bari e ha decaduto dall'incarico di presidente della medesima Autorità, Francesco Palmiro Mariani. Mariani: «Presenteremo immediatamente ricorso». Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti si schierano con Francesco Mariani e dichiarano lo sciopero per domani. Lassessore regionale pugliese ai Trasporti, Mario Loizzo: da Matteoli atto di brutalità politica e colpo a interessi vitali Mezzogiorno

16 Giugno 2009

BARI - Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha nominato ieri il contrammiraglio Felicio Angrisano commissario dell’Autorità portuale di Bari. A decorrere dalla data di comunicazione del decreto firmato ieri, Francesco Mariani cessa dall’incarico di presidente dell’Autorità. Ne dà notizia un comunicato dell’ufficio stampa del ministero. Il provvedimento è stato assunto in via d’urgenza alla luce dell’accertamento svolto sulla gestione dell’Autorità portuale dalla commissione ministeriale, nominata il 19 dicembre 2008, che ha concluso la sua attività ispettiva il 4 giugno scorso.

Nella relazione prodotta, si legge fra l’altro che «vi è ragione di ritenere che la situazione del porto di Bari, già molto grave, sia destinata a peggiorare ulteriormente, proprio per le improvvide iniziative dell’attuale Autorità portuale destinate a compromettere irreversibilmente lo sviluppo futuro dello scalo barese». Il contrammiraglio Felicio Angrisano è capo del 2° reparto del comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto ed eserciterà i poteri e le attribuzioni del presidente dell’Autorità indicati dalla legge 84/94 e successive modificazioni. Non un fulmine a ciel sereno, di più. Una decisione «mafiosa e fascista» la definisce il presidente della Regione Nichi Vendolache ci va giù molto duro. 

«Faremo immediatamente ricorso - gli fa eco Franco Mariani - non esiste alcun presupposto per il commissariamento. Per legge, intervengono solo per gravi illeciti amministrativi, per sforamento della pianta organica o quando il bilancio sia passivo per due anni di seguito. Nulla che riguardi questa gestione. È appena evidente che la vicenda abbia esclusivamente una valenza politica: devo aver toccato nervi politici scoperti e tre giorni prima del ballottaggio sono partiti all’assalto». E l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Mario Loizzo ricorda come gli atti assunti dal Comitato e dall’Autorità portuale «abbiano avuto valorizzazione giuridica dall’Avvocatura dello Stato, dal Tar Puglia e dal Consiglio di Stato (di cui si attende la sentenza definitiva, ndr). Per questo, la decisione assunta dal ministro è di una gravità inaudita, che è difficile non definire di chiaro stampo mafioso e fascista», conclude facendo eco a Vendola.

Insomma, la guerra tra l’Autorità portuale e la società Bari Porto Mediterraneo che gestisce i terminal crociere e traghetti e i servizi ai passeggeri tocca la punta di massima conflittualità. Da un lato l’Ap che, con Mariani, contesta l’affidamento a trattativa privata (e a condizioni estremamente vantaggiose) a Bpm dei servizi e sfodera pareri e determinazioni che gli impongono un nuovo affidamento tramite gara pubblica, con Bpm chiamata a gestire la situazione sino ad allora. Dall’altro, la società il cui amministratore delegato è Manlio Guada gnuolo, che difende la sua posizione, acquisita ai tempi dell’ex presidente dell’Ap Affinita, nel 2004. 

Sulla vicenda dell’Autorità portuale di Bari proprio ieri il capogruppo del Pd in commissione Lavori pubblici e Comunicazioni, il sen. Marco Filippi, con la capogruppo Anna Finocchiaro, i due vice Zanda e Latorre, e molti senatori pugliesi, avevano presentato un'interrogazione al ministro Matteoli per chiedere di garantire la continuità dell'operato dell'Autorità portuale anche alla luce delle sentenze della magistratura amministrativa. Il gruppo Pd del Senato sottolineava che la gestione dell'Autorità portuale aveva contribuito alla crescita dei volumi di traffico del porto ed aveva avviato azioni innovative che ne garantivano la buona gestione e l’ulteriore sviluppo. 

«Una decisione come quella presa da Matteoli - ha dichiarato Filippi - a cavallo tra il primo e il secondo turno di un’elezione amministrativa che vede la sua parte politica in forte difficoltà, suscita dubbi molto forti, anche sotto il profilo della legittimità». 

E l’on. Dario Ginefra, della Commissione Trasporti della Camera, rafforza il concetto: «La decisione del ministro, oltre a rappresentare un atto di scellerata incuranza dello straordinario lavoro svolto in questi anni dal presidente Mariani, costituisce l’ennesimo atto di intimidazione operato dal Governo Berlusconi ai danni della comunità barese. Fitto dimostra ancora una volta di voler controllare Bari e la Puglia in barba ad ogni regola e calpestando la democrazia. Bari resterà città libera da padrinaggi e da scorribande varie». 

FILT-CGIL, FIT-CISL E UILTRASPORTI SI SCHIERANO CON MARIANI E ANNUNCIANO UN GIORNO DI SCIOPERO
In un comunicato congiunto Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti si schierano col Presidente dell’Autorità Portuale di Bari, Francesco Mariani, e «respingono indignati la scelta grave ed immotivata» del commissariamento. «Sotto la Presidenza di Mariani - si legge nel testo dei rappresentanti dei lavoratori - il porto ha conosciuto anni di straordinario sviluppo: l’occupazione è cresciuta e le regole a tutela dei lavoratori sono state finalmente rispettate. Mariani ha difeso la legalità ed ha indicato al porto nuove strade per lo sviluppo». 

Secondo i sindacati, «con questo procedimento il Governo ha deciso di cedere alle pressioni di gruppi di potere che, incautamente sostenuti da un’iniziativa parlamentare dell’on. Simeone di Cagno Abbrescia, hanno osteggiato e perseguitato Mariani, temendo di veder messa in discussione la loro pretesa di spadroneggiare nel porto di Bari». 

Infine, Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti, «nel confermare solidarietà e gratitudine al Presidente Mariani per quello che ha fatto in questi anni», annunciano per domani, giovedì 18 giugno, «una giornata di sciopero di tutti i lavoratori portuali».

L'ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI: COMMISSARIAMENTO E' ATTO BRUTALITA' POLITICA E COLPO A INTERESSI VITALI DEL MEZZOGIORNO
L’assessore regionale pugliese ai Trasporti, Mario Loizzo, ha diffuso una nota sulla questione del commissariamento dell’autorità portuale di Bari. Secondo Loizzo «La decisione del ministro Matteoli di commissariare l'Autorità Portuale di Bari, contraddice la nota prudenza del ministro e lo scaraventa in prima persona nella forsennata campagna di vendette che, ben noti uomini di governo pugliesi, da tempo stanno conducendo contro la nostra Regione». 

«Si tratta di un gesto che – prosegue Loizzo – per i modi, per i tempi e per i noti mandanti che lo hanno ispirato, rappresenta un atto di inaudita violenza politica. Una Autorità Portuale che nel corso di questi anni ha saputo sviluppare i traffici portuali, ha progettato lo sviluppo delle aree portuali, ha difeso e migliorato i diritti dei lavoratori, ha impostato una razionale ed efficiente politica per l’accoglienza, ha coordinato e trasformato in sistema integrato la portualità pugliese tramite l’Autorità del Levante, ha sbaraccato centri di potere che hanno causato la rovina economica e di immagine del porto di Bari, viene brutalmente rimossa per soddisfare i disegni di potere di alcuni capibastone che, pur di inseguire rivincite elettorali, non si fanno scrupoli di distruggere anni di duro lavoro e di buone prassi amministrative». 

«Il Governo nazionale con questo provvedimento - conclude l’assessore - ancora una volta conferma di voler colpire il Mezzogiorno nei suoi più vitali interessi: ma compie una scelta miope che non resterà senza risposte, perchè il Governo regionale, i parlamentari pugliesi e gli Enti Locali interessati, non la lasceranno passare impunemente».

CAPOGRUPPO PD IN COMMISSIONE TRASPORTI: DECISIONE MATTEOLI E' DI UNA GRAVITA' INAUDITA
"La decisione del ministro Matteoli di commissariare l'Autorità Portuale di Bari è di una gravità inaudita, figlia di motivazioni epressioni squisitamente politiche che cancellano il difficile lavoro portato avanti dal presidente Mariani nel ripristino della legalità e nel rilancio dello sviluppo del porto con benefici notevoli per l’occupazione". Lo afferma il capogruppo del Partito democratico in Commissione trasporti alla Camera, Michele Meta, in merito alla decisione annunciata dal ministro delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, di commissariare l’Autorità Portuale di Bari. 

"Denunciamo con forza - continua Meta - questo sopruso ai danni del porto di Bari, del suo sistema economico e dei lavoratori che, insieme agli enti locali, vengono clamorosamente danneggiati da una vera e propria occupazione del potere da parte del Governo che, invece di apprezzare il difficile lavoro del Presidente Mariani nella lotta ad un gruppo affarista - ricorda Meta - sanzionato peraltro dalla magistratura, preferisce avvantaggiare gli interessi particolari dei luogotenenti della destra barese".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725