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Si temono disordini per il ballottaggio "pattuglione" a Bari

Si temono disordini per il ballottaggio "pattuglione" a Bari
Contro i disordini nei seggi di Bari arriva per il ballottaggio alle comunali - il 21 e 22 giugno prossimi - "il pattuglione", composto da un rappresentante dell'Arma, uno della Polizia e uno della Guardia di finanza: farà da «supporto» alle forze di polizia già destinate al controllo dei seggi per l'elezione del sindaco e per il referendum sulla riforma della legge elettorale. L'istituzione del "pattuglione" è stata decisa oggi dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Bari, Carlo Schilardi (nella foto)

16 Giugno 2009

BARI – Contro i disordini nei seggi di Bari arriva per il ballottaggio alle comunali il 21 e 22 giugno prossimi "il pattuglione", composto da un rappresentante dell’Arma dei carabinieri, uno della Polizia di Stato e uno della Guardia di finanza: farà da «supporto» alle forze di polizia già destinate al controllo dei seggi per l’elezione del sindaco e per il referendum sulla riforma della legge elettorale. 

L’istituzione del "pattuglione" è stata decisa oggi dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Bari, Carlo Schilardi. La decisione è stata presa per evitare i problemi che si ebbero nei seggi nella tornata elettorale del 6-7 giugno, in conseguenza dei quali si verificarono notevoli riatrdi nelo spoglio e accuse di irregolarità. 

«Per le elezioni, per garantire una maggiore tranquillità ai seggi (considerato che le parti politiche si accusano reciprocamente di prevaricazioni, irregolarità e piantonamenti esterni), abbiamo stabilito – ha detto il prefetto a conclusione della riunione del Comitato – di creare una pattuglia robusta di supporto agli uomini di servizio ai seggi». 

Il "pattuglione" interverrà dove si verificheranno eventuali disordini o tensioni, per ristabilire ordine e vivibilità.

IL PREFETTO: CONTROLLERO' PERSONALMENTE CENTO SEGGI
Il prefetto di Bari, Carlo Schilardi, ha annunciato che il 21 e il 22 giugno, giornata di ballottaggio nel capoluogo di regione per l’elezione del sindaco, controllerà di persona un centinaio di seggi. Lo ha annunciato a conclusione della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è occupata anche di questioni elettorali: la decisione del prefetto – ha detto lui stesso – è conseguente ai ritardi accumulati durante le fasi di scrutinio seguite alla tornata elettorale del 6-7 giugno. 

«La scorsa volta – ha detto Schilardi – girai 31 seggi; stavolta ne girerò cento soprattutto nelle ore di maggiore affluenza per dare anche una parola di conforto ai presidenti di seggio, sperando che diminuisca la pressione e il comportamento pregiudizievole esercitato dai rappresentanti di lista».

Il prefetto ha stigmatizzato quanto accaduto durante le fasi di scrutinio della precedente tornata elettorale e, in particolare, in tre seggi che risultarono fortemente ritardatari nel definire le attribuzioni di voto. «L'attività di scrutinio delle tre sezioni alla presenza dei rappresentanti di lista – ha detto il prefetto – è stata una cosa defatigante. Su ogni scheda c'era chi si pronunciava a favore e chi contro. Così non si può lavorare. Chiedo un pò di attenzione a nominare persone che abbiano buon senso e che si comportino in maniera ragionevole. La confusione non fa bene a nessuno. Tutti protestano, ma nessuno fa niente per evitare che si creino le condizioni del disordine».
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