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In Puglia e Basilicata

Industriali: la crisi ha risparmiato la Puglia, finora

Industriali: la crisi ha risparmiato la Puglia, finora
«La crisi ha avuto in Puglia ed in provincia di Bari un impatto meno violento che in altre aree del Paese nel corso del 2008, nel senso che i dati della produzione e dell'occupazione nella regione sono sostanzialmente stabili e non presentano decrementi», ha dichiarato il presidente di Confindustria di Bari, Alessandro Laterza, a margine dell'annuale Assemblea generale. Secondo Laterza, però, «il perdurare, nel 2009, di situazioni di difficoltà, sta di fatto mandando segnali comunque preoccupanti e quindi può essere probabile che ciò che non è avvenuto nel 2008, in parte, possa verificarsi nel 2009». Morandini (Piccola Industria): ci vuole ottimismo

15 Giugno 2009

BARI - «La crisi ha avuto in Puglia ed in provincia di Bari un impatto meno violento che in altre aree del Paese nel corso del 2008, nel senso che i dati della produzione e dell’occupazione nella regione sono sostanzialmente stabili e non presentano decrementi». Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria di Bari, Alessandro Laterza, a margine dell’Assemblea generale dell’organizzazione imprenditoriale. 

«Il dato negativo- ha osservato Laterza- è che la Puglia stava decollando, e quindi è più che altro il venir meno di una prospettiva di crescita che aveva preso contorni molto concreti». «Il perdurare, nel 2009, di situazioni di difficoltà, sta di fatto mandando segnali comunque preoccupanti e quindi può essere probabile che ciò che non è avvenuto nel 2008, in parte, possa verificarsi nel 2009, e quindi il problema del tempo, nell’applicazione degli interventi nazionali e regionali delle misure anticrisi, è per noi un problema importante». 

«Le misure anticrisi regionali -ha proseguito Alessandro Laterza- saranno valide nel momento in cui avranno svolgimento, nel senso che in questo momento abbiamo in corso due avvisi per contratti di programma e per Via, ed un bando per PMI che entro giugno dovrebbero farci capire cosa effettivamente andrà avanti di ciò che è stato proposto, dopo di che comincia il programma di investimento e di sviluppo. Però, se non c'è la decisione, il passaggio burocratico, è chiaro che è difficile misurare che tipo di effetto potremo avere». 

MORANDINI (PICCOLA INDUSTRIA): OCCORRE OTTIMISMO
«Come imprenditori dobbiamo credere per forza agli ottimisti, per fare impresa occorre ottimismo, soprattutto in un momento così difficile». Lo ha dichiarato il presidente della Piccola Industria, Giuseppe Morandini, a margine dell’Assemblea generale di Confindustria Bari. «Dobbiamo anche sentire una reale responsabilità nei confronti della difficoltà di questo momento, -ha proseguito Morandini- dal secondo semestre 2008 le aziende si trovano a gestire cali di fatturato che vanno dal -20 al -50%, c'è un incremento di insoluti consistente: in queste condizioni è evidente che non è facile fare impresa. Comunque le piccole imprese stanno lottando -ha rilevato ancora il presidente della Piccola Industria – si sta aprendo una grande riflessione sulla necessità di patrimonializzazione delle nostre imprese e fatta la patrimonializzazione potremo aprire finalmente una nuova stagione di trasparenza con le banche, che ci devono accompagnare lungo questo cammino». 

«Di certo ci vuole un Governo - ha detto ancora Morandini - che possa intervenire per la ripresa dei consumi, che possa intervenire con sgravi fiscali, relativamente proprio agli apporti di capitale delle nostre aziende, e continuare sull'investimento degli ammortizzatori sociali che ci devono accompagnare nel'uscita di questo momento di crisi». «La sfida che ha oggi l’imprenditore è quella di saper interpretare a quale livello si assisterà il mercato per i prossimi 2/3 anni -ha concluso Morandini- io credo che un così drastico calo della domanda non possa essere riassorbito a breve, dobbiamo capire dove si fermeranno i mercati, - 5, -10, -15%, e sulla base di quella stima dobbiamo riuscire a dimensionare i nostri costi e fare i nostri bilanci».
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