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In Puglia e Basilicata

Misteriosa moria di pesci a Mattinata

Misteriosa moria di pesci a Mattinata
Pesci morti nel mare di Mattinata (sul Gargano), addirittura fin sulla battigia. Diverse le segnalazioni dei bagnanti alla "Gazzetta". Centinaia di esemplari di spigole putrefatte galleggiano tra i bagnanti alle prese con i primi tuffi in acqua. Succede già da tre giorni. Venerdì, il sindaco della località garganica Angelo Iannotta, "appena venuto a conoscenza del fenomeno", tiene a precisare, ha "avvertito l'Asl perché facesse gli accertamenti tecnici necessari per l'adozione di provvedimenti a tutela della salute dei miei concittadini e degli ospiti"

14 Giugno 2009

MATTINATA - Pesci morti nel mare di Mattinata, addirittura fin sulla battigia. Diverse le segnalazioni dei bagnanti alla “Gazzetta”. Centinaia di esemplari di spigole putrefatte galleggiano tra i bagnanti alle prese con i primi tuffi in acqua. Succede già da tre giorni. 

Venerdì, il sindaco della località garganica Angelo Iannotta, “appena venuto a conoscenza del fenomeno”, tiene a precisare, ha “avvertito l’Asl perché facesse gli accertamenti tecnici necessari per l'adozione di provvedimenti a tutela della salute dei miei concittadini e degli ospiti”. Sì, perché questi pesci senza vita potrebbero essere anche fonte di problemi igienico-sanitari. Sulla spiaggia un paio di bambini alle prese con secchiello e palette gioca con i ciottoli ma alla vista di quegli innocui pesci uno di loro non si tira indietro. Anzi, infila la sua manina nella testa del pesce sollevando le branchie. Solo l’intervento di una signora, vicina di ombrellone, stoppa quel passatempo che potrebbe essere pericoloso per la salute. 

Sulla riva si formano diversi crocicchi di persone. Un avvocato napoletano, M.P., chiede esterrefatto al bagnino: “Ma qui c'è divieto di balneazione? I lidi non si attivano a tutela dei propri utenti?”. Un’altra mamma, Michela D’Onofrio, alla vista del sottufficiale e del marinaio della Capitaneria di Porto, intervenuti alle tredici di ieri, e che dopo aver constatato che “sono sicuramente pesci dell’impianto di maricoltura sito nelle acque di Mattinatella”, cercano di rassicurare i bagnanti, chiede che gli uomini in divisa coinvolgano l’Ufficiale d’ispezione in Capitaneria e agiscano con i loro poteri di polizia giudiziaria: “Servono immediatamente analisi cliniche di campioni di questi pesci, per verificare anche eventuali batteri, e serve ricercare eventuali responsabilità”. 

Per quanto concerne l’Asl, la pratica è stata affidata al veterinario Pietro Tomaiuolo. I bagnanti, in attesa di notizie tecniche da parte dei responsabili sanitari su questi pesci, possono solo azzardare ipotesi. “Forse uno sbalzo di temperatura ha causato questa moria, che si è già verificata nel 2003” o forse, azzarda qualche altro, “vi è stato un sovraffollamento nelle vasche della maricoltura che dista solo qualche miglio da qui”. Per ora solo supposizioni. Certo è che queste centinaia di creature marine in avanzato stato di decomposizione e fonte di odori nauseabondi stanno creando allarme, “proprio in questi giorni che l’acqua del mare sembrava pulita e quindi appetibile per il bagno”, afferma una villeggiante bolognese. 

Il fenomeno fa il paio con quanto accaduto nei giorni scorsi a Cagnano Varano dove l’Asl ha vietato ai pescatori la raccolta e la commercializzazione dei mitili, temendo effetti delle microcistine dell’alga rossa.
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