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In Puglia e Basilicata

Al Bano e Marco Carta: canteremo per San Pio

Al Bano e Marco Carta: canteremo per San Pio
Il cantante pugliese assieme a Marco Carta, e ad altri artisti, il 19 giugno in prima serata su Raiuno, canterà dalla piazza S.S. Annunziata di Pietralcina, in occasione di Una voce per padre Pio. Al Bano: «Il profumo. Ricordo un profumo di buono, di fresco. E poi quelle mani, ferme, tese, coperte da guanti. Ho incontrato padre Pio nel novembre del 1955. Era molto carismatico. Si capiva che c'era in lui una forza superiore»

14 Giugno 2009

MILANO – «Il profumo. Ricordo un profumo di buono, di fresco. E poi quelle mani, ferme, tese, coperte da guanti. Ho incontrato padre Pio nel novembre del 1955. Era molto carismatico. Si capiva che c'era in lui una forza superiore». Al Bano rivive con emozione l’incontro con il frate e lo racconta a «Gente», in edicola domani. Per il settimanale il cantante pugliese ha incontrato Marco Carta, con il quale, assieme ad altri artisti, il 19 giugno in prima serata su Raiuno, canterà dalla piazza S.S. Annunziata di Pietralcina, in occasione di Una voce per padre Pio. Del giovane collega Al Bano dice: «Ha forte personalità, quella che al Festival di Sanremo è uscita ancora più del brano». E poi: «C'erano tante di quelle ragazzine lì ad aspettarlo. Mi ha ricordato i miei inizi, quando cantavo Nel sole». 

Marco Carta confida al collega: «Sai che mia nonna Elsa quando è uscito il tuo brano "La mia città" mi chiedeva sempre di cantargliela? Lei ti adora. E io penso che tu sia un grande, con la voce sempre giovane». Poi ha chiesto un consiglio per la sua carriera e Al Bano ha risposto: «Fai come me! Il successo va visto come un animale pericoloso, che ti può anche aggredire. Tu devi cavalcarlo, non il contrario. Il successo deve essere acqua nel deserto, da raccogliere più che puoi. E ricorda: mai dire «io sono». Meglio dire mi piacerebbe, io desidererei. Umiltà, sempre». 

Della religione dicono: «Da uno a 100 sono religioso 2.000. Sono nato in una famiglia profondamente cristiana. Essere ateo sarebbe stato impensabile. La fede è il mio ossigeno, la mia sicurezza», confida Al Bano. 
«Provengo da una famiglia religiosa, ma non sono un «super praticante»», dice Marco.
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