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In Puglia e Basilicata

Puglia, l'Idv bussa alla giunta Vendola

Puglia, l'Idv bussa alla giunta Vendola
BARI - Se a D’Alema e Casini va la regia del film che sta andando in scena in Puglia (l’intesa Pd-Udc) per i prossimi ballottaggi, di sicuro un ruolo non secondario lo avrà, chiuse le urne amministrative e cominciata la partita delle regionali 2010, l’Italia dei Valori. Anzi, il ruolo che si va profilando per i dipietristi pugliesi è quello di un posto nella giunta di Nichi Vendola onde rafforzare la candidatura del presidente della Regione uscente nella sfida col Pdl di Fitto.

14 Giugno 2009

di BEPI MARTELLOTTA

BARI - Se a D’Alema e Casini va la regia del film che sta andando in scena in Puglia (l’intesa Pd-Udc) per i prossimi ballottaggi, di sicuro un ruolo non secondario lo avrà, chiuse le urne amministrative e cominciata la partita delle regionali 2010, l’Italia dei Valori. Anzi, il ruolo che si va profilando per i dipietristi pugliesi è quello di un posto nella giunta di Nichi Vendola onde rafforzare la candidatura del presidente della Regione uscente nella sfida col Pdl di Fitto.

Per ora le bocche sono cucite, ma nel Pd - in caso di vittoria al secondo round del 21-22 giugno negli enti locali - viene dato ormai per scontato un allargamento delle coalizione regionale sia ai centristi che ai dipietristi. E se per i primi è più difficile cementare l’intesa attorno al governatore comunista, per i secondi - nonostante le diatribe di questi anni -, da sempre «organici al centrosnistra», un ingresso nel governo regionale è più facile. Nomi non se ne fanno, ma a farne le spese, ormai a pochi mesi dalla fine del mandato, potrebbero essere gli assessori «tecnici» (da Barbieri a Fiore, da Godelli a Barbanente) più vicini a Vendola, onde far posto all’Idv (è già accaduto col ricambio, sollecitato dal Pd, tra Saponaro e Pelillo per il Bilancio).Di certo, per ora, c’è l’intesa del Pd con l’Udc e le prove di dialogo (interotto da tempo) tra Vendola e Pierfelice Zazzera, coordinatore dell’Idv pugliese. «Con l’Udc apriamo un nuovo percorso, un’ intesa larga, che va molto oltre il centrosinistra - dice Michele Mazzarano, vicesegretario regionale del Pd - e che unisce forze diverse accomunate da un grande valore, la difesa del Sud contro le rapine di un governo nordista avallate da Fitto. È un fatto politico di grande novità per la Puglia». «Oggi a Bari cade il muro di Berlino, non esiste più l’idea - dice il segretario regionale del Pd e candidato sindaco Michele Emiliano - che ci siano schieramenti opposti per definizione. Così cade quella idea che il sindaco avesse solo i comunisti nella sua amministrazione, e si apre a un modello innovativo». Vendola? «È contentissimo di questo apparentamento che inserisce nel governo della città di Bari, la tradizione democristiana».

Se è cosa fatta con l’Udc, con l’Idv, forte di quell’8,9% di consensi alle europee raccolti in Puglia, Vendola non potrà - lasciano intendere dal Pd - non fare i conti. «Da tempo chiediamo di rilanciare la coalizione di centrosinistra, di discutere del progetto di governo e delle persone che lo devono rappresentare. Ma - assicura Zazzera, onde smentire i rumors - non siamo interessati ad un confronto partendo da poltrone e da collocazioni in giunta». Quali le priorità? «La sanità e il tema della formazione professionale. Ci interessano i programmi e le persone che devono attuarli coerentemente». L’avviso è mandato.

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