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In Puglia e Basilicata

«Un'urna elettorale per strada, a Foggia» Era solo un cartone

«Un'urna elettorale per strada, a Foggia» Era solo un cartone
Un'urna elettorale per strada? No, era un falso allarme. Nello scatolone trovato ieri mattina nei pressi di un bidone della spazzatura, in via Miranda, alla periferia di Foggia c'erano solo alcune buste, utilizzate per conservare e sigillare le schede elettorali, oltre alla dicitura Ministero dell'Interno che aveva fatto pensare ad un'urna finita per strada. Il cartone e tutto il suo contenuto è stato prima portato al comando della Polizia Municipale e poi in Prefettura, per essere certi che all'interno non vi fossero schede o verbali di elezioni.

12 Giugno 2009

FOGGIA - Come se non fossero bastati i sospetti di brogli, la riconta dei voti, i ricorsi e le proteste, la richiesta di apertura di inchieste da parte della magistratura e quant’altro. Ieri mattina un altro fulmine a ciel sereno ha rischiato di arroventare anche il clima di questa elezione che a dire il vero non è stata granchè bollente al di là delle chiacchiere alimentate a sproposito. 

Una signora tranquilla che si reca al mercato settimanale, quasi inciampa in un cartone che nell’immaginario collettivo e nel tam tam delle voci diventa un’urna elettorale, salvo a rendersi conto che è solo un contenitore di quel materiale elettorale che nulla ha a che fare con schede e verbali e voti. Insomma di quelli nemmeno l’ombra ma tanto è bastato a alimentare il sospetto che qualcos’altro in questa elezione non fosse andato per il verso giusto.

Oddio, la scatola recava i simboli del ministero dell’Interno con la scritta «Schede votate elezione consiglio circoscrizionale» ed era stata comunque ritrovata per strada, nei pressi della città del cinema a due passi dal mercato settimanale. La donna ha avvertito i vigili urbani, quindi i carabinieri fino all’arrivo degli uomini della Digos: alla fine nulla di sospetto o allarmante. Nella scatola – che era aperta – c’erano buste vidimate e firmate del tipo di quelle solitamente utilizzate nelle sezioni elettorali per contenere le schede elettorali. Quasi certamente aveva contenuto in passato le schede votate, e dopo la loro consegna è stata buttata. La zona veniva finanche transennata e la scatola portata al Comando dei vigili. E’ stato possibile risalire anche alle sezioni di provenienza, la 45 e la 56, ma dentro nulla che alimentasse il sospetto che qualcosa di elettorale potesse essere inficiato. Ma la paura è stata tanta se è vero che le forze dell’ordine, dopo la segnalazione dei vigili urbani, si sono mobilitate immediatamente segnalando la questione immediatamente al prefetto, Antonio Nunziante.

Un ritrovamento all’indomani della riconta dei voti nelle varie sezioni che sembrava aver rimesso la barra al centro dei sospetti. Sott’accusa resta la macchina elettorale: troppe cose non sono andate, troppa superficialità e mancanza di professionalità nei seggi è affiorata, troppa approssimazione rivelatasi fin dal primo giorno, quando la riorganizzazione delle circoscrizioni aveva costretto elettori a sballottarsi da un seggio all’altro, complice la mancata consegna dei bollini che decretavano la nuova assegnazione dei seggi. Insomma era successo un po’ di tutto, fino a ieri quando alla fine un sospiro di sollievo lo tiravano un po’ tutti di fronte a quella scatola di cartone che rivelava solo inutili carte, residui insignificanti di una elezione. Anche se resta da capire come sia finita in mezzo alla strada.
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