Giovedì 24 Gennaio 2019 | 12:21

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A Racale (Le)

Xylella, consegnati i primi 11mila ulivi «resistenti»

Emiliano: «Sono speranza per la nostra agricoltura»

xylella

Ben 11.300 piante di cultivar di oliva FS17 (favolosa) per essere messe a dimora nei fondi dei 160 produttori che intendono investire per dare continuità e futuro alla vocazione olivicola delle proprie Aziende verranno consegnate oggi nella sede della Cooperativa Acli di Racale, in provincia di Lecce.


«Riparte così da Racale, in forma massiccia - si legge in una nota - la rinascita del comparto e la rigenerazione del patrimonio olivicolo salentino distrutto dalla xylella». I soci della Cooperativa riceveranno le piante resistenti alla xylella e provenienti dai campi madre - dislocati ad Andria e Bitonto - del consorzio Oliveti d’Italia, e controllati dall’istituto Basile-Caramia alla presenza dell’Osservatorio Fito-Sanitario della regione Puglia. In questi ultimi mesi sono state messe a dimora quasi 65.000 piantine di Favolosa e Leccino in impianti negli agri di Caprarica, Ruffano, Cisternino ed altre 200.000 verranno consegnate nei primi mesi del 2019. "Quello di Racale - viene sottolineato ancora nella nota - è il primo esempio di una intera organizzazione olivicola a ricevere le piantine resistenti alla xylella per poi impiantarle entro Natale. La consegna delle piante, benedette da un sacerdote, avverrà nel frantoio della Cooperativa e sarà preceduta dall’approfondimento sulle tecniche di trapianto e allevamento della favolosa da parte dei tecnici del territorio e dal contributo delle rappresentanze istituzionali del territorio che si stanno battendo per agevolare la ripresa delle attività della filiera olivicola».

EMILIANO: «SPERANZA PER LA NOSTRA TERRA» - «Oggi è una giornata importante e di speranza per la nostra agricoltura, ma soprattutto per la rinascita di un territorio, quello salentino, duramente colpito in questi anni dalla Xylella fastidiosa». Lo hanno detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leonardo di Gioia, commentando la prima consegna a 160 produttori di circa 11 mila piante di ulivo della varietà Favolosa, la cultivar FS17 geneticamente resistente alla Xylella.


«Le piante consegnate quest’oggi - sottolineano - rappresentano una speranza di rigenerazione della nostra terra e sono l’emblema di un lavoro che pubblico e privato, insieme al mondo scientifico, hanno svolto insieme. Un lavoro di studio, sperimentazione e controllo che ha coinvolto in maniera proattiva il sistema della ricerca, la Regione e, naturalmente, gli agricoltori. Difatti questi esemplari, provenienti dal Consorzio Oliveti d’Italia della Terra di Bari, sono stati coltivati e rigidamente controllati dal Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura 'Basile Caramia' e dal nostro Osservatorio Fitosanitario regionale».
«Il nostro ringraziamento - concludono - va agli agricoltori e a tutto coloro che, facendo sistema, difendono l’olivicoltura e restituiscono nuova vita al nostro territorio».

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