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In Puglia e Basilicata

Da Bari proposta Fieg per rilanciare i giornali

Da Bari proposta Fieg per rilanciare i giornali
Alessandro Brignone, direttore generale della Federazione editori è intervenuto nella giornata di apertura a Bari della 12ª conferenza internazionale per l’industria editoriale e della stampa italiana: «Valorizzare i contenuti editoriali, convincere gli investitori che la pubblicità su carta stampata è efficace quanto quella sulla tv e razionalizzare la rete di distribuzione e vendita dei giornali»

10 Giugno 2009

BARI - Valorizzare i contenuti editoriali, convincere gli investitori che la pubblicità su carta stampata è efficace quanto quella sulla tv e razionalizzare la rete di distribuzione e vendita dei giornali che è la principale causa dei 730 milioni di copie di quotidiani e dei 450 milioni di periodici che vanno al macero ogni anno in Italia. Sono questi, secondo il direttore generale della Fieg, Alessandro Brignone, i tre filoni su cui lavorare per fare fronte al “quadro economico di grande sofferenza” in cui si trova l’editoria e che comporta anche “la necessità del contenimento dei costi del personale dipendentè”.

Brignone ne ha parlato nella giornata di apertura della 12ª conferenza internazionale per l’industria editoriale e della stampa italiana organizzata dall’Ifra (associazione europea degli editori dei giornali) a Bari nel centro stampa della Sedit. Di fronte al calo degli introiti pubblicitari del 25% nei quotidiani e del 30% nei periodici, ha detto, “c'è necessità di contenere i costi di produzione e la leva su cui agire è anche quella del personale dipendente poligrafico e giornalistico”. In questo senso gli editori “contano molto sulle nuove norme in materia di prepensionamenti”.

“Riguardo agli investimenti pubblicitari – ha detto ancora – dobbiamo ripartire da zero con i nostri interlocutori, l’Upa, per ribadire che il prodotto cartaceo resta un prodotto insostituibile perchè a fronte di una flessione del numero delle copie vendute continuano ad aumentare per fortuna i lettori”. Infine, bisogna rendere più efficiente la rete distributiva “che – ha detto – va informatizzata per capire dove le copie vanno esaurite e valorizzare i punti vendita favorendo gli investimenti per ingrandire le edicole in modo che diventino luoghi che facilitino anche l’acquisto d’impulso”.
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