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In Puglia e Basilicata

Oria, abbandonano figlia disabile in auto

Oria, abbandonano figlia disabile in auto
Due coniugi sono stati denunciati dai carabinieri di Oria per aver lasciato chiusa in auto una figlia disabile. I genitori, accusati di abbandono di incapace, avevano lasciato la vettura, chiudendola a chiave, nel parcheggio del santuario dei «SS.Medici» dove si erano recati in visita. Per non avere fastidi durante la passeggiata al mercatino, avevano lasciato la ragazzina nell’auto. Alcuni fedeli hanno chiamato i carabinieri.

10 Giugno 2009

di Vincenzo Sparviero 

ORIA - Hanno lasciato la figlia in auto, sotto il sole, per fare in tutta tranquillità un giro tra le bancarelle del mercatino del santuario di Oria. Mamma e papà sono stati denunciati dai carabinieri per abbandono di minore incapace.

Fortuna ha voluto che più di qualche pellegrino, in visita al santuario, ha notato la ragazzina - che ha diciassette anni e soffre di autismo - che si dimenava nell’auto, chiusa dall’esterno.

La poveretta, malgrado le indicazioni della gente per cercare di farle aprire gli sportelli, non riusciva in alcun modo a liberarsi da quella specie di prigione. Per fortuna i genitori, forse immaginando che la figlia potesse avere qualche problema, avevano lasciato il finestrino aperto qualche centimetro per permettere almeno che nell’abitacolo entrasse l’aria.

Sotto il sole cocente di domenica pomeriggio, però, non bastava certo quello spiffero ad evitare problemi alla ragazzina rimasta in quella «Panda» parcheggiata nella zona dove solitamente sostano i pullman dei fedeli.

Finalmente qualcuno ha chiamato i carabinieri che - sia pure impegnati nei servizi elettorali - nel giro di qualche minuto erano già lì. Per evitare che sfondando il vetro potessero far del male alla ragazza, i militari dell’Arma - guidati dal maresciallo Roberto Salimbeni - hanno fatto fare degli annunci attraverso l’altoparlante del santuario. Dei genitori, però, nessuna traccia. Proprio quando un carabiniere stava per rompere il vetro per portare in salvo la minore disabile, sono finalmente spuntati i genitori che in tutta calma e con le borse della spesa in mano stavano rientrando.

Si sono addirittura meravigliati di quel trambusto intorno alla loro vettura. Hanno spiegato di aver lasciato in auto la figlia perchè portarla con loro tra le bancarelle o in chiesa sarebbe stato un problema perchè la ragazza «non sta mai ferma».

«Lasciatela a qualcuno a casa, ma non potete certo farla morire al caldo, chiusa in auto», gli ha risposto il maresciallo Salimbeni che ha denunciato la coppia. Si tratta di due coniugi di Carmiano: lui pastore di quarantacinque anni e le casalinga di tre anni più giovane.
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