Mercoledì 17 Agosto 2022 | 12:12

In Puglia e Basilicata

L'Idv in Puglia avverte Vendola: Ora rivediamo tutto

L'Idv in Puglia avverte Vendola: Ora rivediamo tutto
BARI - In Puglia (come altrove) i dipietristi hanno fatto il botto, raccogliendo tra l’8 e il 9% dei consensi. Il coordinatore regionale Pierfelice Zazzera ora avverte: «In Puglia vogliamo che il centrosinistra vinca le amministrative 2004 e le regionali 2005. In questo senso, Idv e Pd devono svolgere un ruolo importante. Non intendiamo usare questo risultato come clava di ricatto, ma sarebbe altrettanto stupido da parte degli alleati non percepirlo».

10 Giugno 2009

di BEPI MARTELLOTTA

BARI - Altro che ago della bilancia: in Puglia (come altrove) i dipietristi hanno fatto il botto, raccogliendo tra l’8 e il 9% dei consensi. Ed ora hanno tutto il diritto, come si suol dire, di battere cassa. La parola al coordinatore regionale Pierfelice Zazzera.

Se l’aspettava?

Non prevedevo un risultato del genere, in Puglia siamo quasi un punto in più rispetto alla media nazionale. E abbiamo lottato con una concorrenza molto radicata sul territorio, sia a destra con l’Udc che a sinistra con Vendola.

Vi accusano di aver rosicchiato voti al Pd.

Non abbiamo sottratto voti a sinistra, i cittadini hanno votato guardando alle persone. Ha vinto la capacità di Di Pietro di aprire la lista alla cosiddetta società civile e i risultati sono chiari: siamo passati dal 2% ottenuto alle europee del 2004 al 4% delle politiche 2008, all’8,9% di oggi. In poco più di un anno abbiamo raddoppiato i consensi. Altro che rosicchiare voti...

E ora che chiedete?

Il problema è che il centrosinistra deve ritrovare la strada per costruire una vera alternativa al governo nazionale e ai governi di destra che sono sul territorio. In Puglia vogliamo rilanciare l’idea, il progetto del centrosinistra che ci consentì di vincere alle amministrative 2004 e alle regionali 2005 e vogliamo farlo con chiunque voglia starci, a patto che si segua un progetto: in questo senso, Idv e Pd devono svolgere un ruolo importante. Di sicuro non intendiamo usare il risultato elettorale come clava di ricatto, ma sarebbe altrettanto stupido da parte degli alleati non percepirlo.

Con Vendola e la sua giunta, però, non è mai corso buon sangue. Come la metterete?

La mia prospettiva è la stessa di qualche mese fa: ho lanciato disperati appelli perché già con queste amministrative fosse avviato un confronto sul progetto da portare avanti sino alle prossime regionali e con quali peersone. Nè il Pd nè Vendola hanno accolto il mio appello, che resta tale e quale. Il giorno dopo i ballottaggi dobbiamo riconsiderare tutta la coalizione sul piano programmatico e politico.

Ma siete pronti a sostenere Vendola nel 2010?

Se dovessi giudicare Vendola ad oggi, io non lo ricandiderei, ma se si aprisse un ragionamento di coalizione non ne farei un totem. Registro una sua prima apertura nei confronti dell’Idv, ora dalla parole dobbiamo passare ai fatti. Se ci sarà un’intesa, si deve superare l’idea che l’Idv chieda posti in giunta sulla base dei suoi risultati elettorali. Abbiamo criticato il governo regionale per le scelte fatte nella sanità, per i posti di comando assegnati non solo in giunta, ma anche nelle Asl e nei distretti. Io credo che su questo dobbiamo ritrovare il filo comune per rilanciare una speranza ai pugliesi, riaffermando quei valori che ci hanno fatto vincere le elezioni e che, invece, se non c’è una chiara inversione di rotta rischiamo di perdere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725